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fóndo¹

sm. e agg. [sec. XIII; latino fundus (sm. e più tardi agg. per accostamento a profundus, profondo)].

1) Sm., la parte inferiore di una cosa, in particolare di cavità o recipienti: il fondo del pozzo; il fondo della voragine; le radici della pianta arrivano in fondo al vaso; la polvere si è depositata sul fondo del bicchiere; il fondo dei pantaloni, l'orlo ripiegato oppure il cavallo; ho notato il trafiletto in fondo alla pagina;fondo di un'imbarcazione, la porzione inferiore dello scafo delimitata lateralmente dal ginocchio; la struttura del fondo (chiglia, paramezzali, madieri, ecc.) sopporta il fasciame esterno; generalmente sugli scafi metallici (con esclusione della maggior parte delle navi cisterna) viene sistemato un fasciame interno, a conveniente distanza da quello esterno, a formare il doppio fondo. Fig.: dar fondo a qualche cosa, consumarla, esaurirla; senza fondo, per indicare profondità incommensurabile: abisso senza fondo; anche scherzosamente: stomaco senza fondo, insaziabile. Riferito a masse liquide (mari, laghi, fiumi, ecc.), la superficie solida che sta al di sotto delle acque: fondo roccioso, sabbioso, alto, basso; basso fondo, vedi bassofondo; andare a fondo, detto di oggetti più pesanti dell'acqua che scendono verso la superficie solida e, in particolare, d'imbarcazioni che naufragano; in marina: dar fondo, ancorarsi. Con sensi più specifici: A) locale sotterraneo, scantinato; per estensione, familiarmente, abitazione popolare misera e squallida, baracca. B) In anatomia, parte terminale di un organo cavo. C) Piano inferiore: fondo stradale, lo strato superficiale di una strada, in genere con riferimento alle condizioni di viabilità. In particolare: doppio fondo, cavità nascosta sotto un fondo finto di valigie, bauli e simili, per occultare oggetti preziosi o compromettenti. D) Piano d'appoggio; fondamento, base, specialmente in senso fig.: il fondo della questione, il nocciolo, l'essenza; problema di fondo, che riguarda argomenti sostanziali d'interesse generale. Nel giornalismo, articolo di fondo o solo fondo, vedi articolo. E) In geologia, fondo di una piega, retta che congiunge i punti più profondi di una piega sinclinale; piega di fondo, vedi piega.

2) Per estensione: A) ciò che rimane nella parte inferiore di un recipiente: s'è scolato anche il fondo della bottiglia; detto di liquidi, posatura, deposito: il fondo del vino; olio di fondo, quello più torbido e di qualità peggiore; fondi di caffè, la polvere già sfruttata. B) Al pl., insieme di oggetti inutilizzati, rimasuglio: fondi di magazzino, mercanzia rimasta invenduta, per lo più di qualità scadente.

3) La parte più interna e riposta di una cosa: la volpe si rintanò nel fondo della tana; spesso fig., l'interiorità, l'intimo: il fondo dell'animo; quindi indole vera e profonda di un individuo: nel fondo è un pacifico; carattere essenziale o comunque intrinseco: ha un fondo di timidezza; “Il fondo di quest'architettura è paesano, artigianesco” (Cardarelli); a fondo, in fondo, intimamente, interamente, in profondità: conoscere a fondo la materia; bisogna andare in fondo alla vicenda; impegnarsi a fondo, mettere il massimo dell'impegno; caricare a fondo, con decisione, impetuosamente; nella scherma: andare a fondo, eseguire un affondo.

4) La parte più distante rispetto a chi guarda: viene dal fondo della strada; lo vedo in fondo alla sala. Con sensi più particolari: A) la parte di un quadro che corrisponde ai piani prospettici più lontani, lo sfondo, talora a tinta unita e senza immagini: il volto spicca sul fondo scuro; fondo d'oro, denominazione che raggruppa oggetti in vetro di vario genere (coppe, bicchieri, reliquiari, ecc.) decorati sul fondo con una sottilissima foglia d'oro disposta a freddo, solitamente incisa a graffito, sulla quale si fa colare un ulteriore strato di vetro per lo più incolore. Analogamente, lo sfondo di uno scenario; il campo di un'insegna araldica; nei tessuti decorati, il colore di base, sul quale risaltano i ricami. In cosmetica, fondo tinta, vedi fondotinta. B) In acustica, rumore di fondo, vedi rumore. C) In fisica nucleare, radiazione di fondo, la radiazione rilevata da uno strumento di misura posto lontano da fonti radioattive. D) Specialità sportiva di corsa su lunga distanza che richiede insieme doti di velocità e di resistenza: mezzo fondo, l'insieme delle gare su media distanza. Per estensione, capacità di resistenza in prove di lunga durata: un ciclista dotato più di fondo che di scatto.

5) Parte finale, fine, limite: arrivammo in fondo alla strada; da cima a fondo, dal principio alla fine; in fondo, in conclusione, tirando le somme; anche ripetuto: in fondo in fondo non aveva tutti i torti. In diversi giochi sportivi, linea di fondo o solo fondo: il limite del campo all'altezza di ciascuna porta: il pallone è terminato oltre il fondo. Fig., grado estremo, culmine: “M'è sembrato... di toccare il fondo dell'angoscia” (Landolfi).

6) Agg., profondo: un fiume dalle acque fonde; anche fig.: “avevano gli occhi ridenti e fondi di Giannino” (Pavese). Per estensione, fitto, spesso, cupo: ombre fonde; notte fonda, inoltrata.

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