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facciale

agg. [sec. XIX; da faccia]. Della faccia. § In anatomia: A) Arteria facciale (o mascellare esterna), quella che origina dalla carotide esterna, si anastomizza con l'arteria oftalmica e irrora i piani superficiali della faccia. B) Nervo facciale, il settimo paio dei nervi cranici, costituito da due distinti rami: il nervo facciale propriamente detto, che è motorio, con il nucleo d'origine localizzato nel ponte di Varolio, destinato ai muscoli mimici, al muscolo stapedio e ad altri del palato, della lingua e del collo; il nervo intermedio di Wrisberg, con funzione sensitiva per il gusto e secretrice per le ghiandole salivari e lacrimali. I due nervi, che costituiscono un unico tronco, dall'encefalo decorrono nell'angolo ponto-cerebellare, nel meato acustico interno e nella rocca petrosa del temporale attraversando l'acquedotto di Falloppio (o canale del nervo facciale), sino a uscire dal cranio tramite il foro stilo-mastoideo. I suoi principali rami collaterali sono il nervo grande petroso superficiale, il nervo della staffa e la corda del timpano; i rami terminali sono il nervo temporo-facciale e il cervico-facciale. C) Vena facciale, vaso sanguigno che raccoglie il sangue refluo dalle regioni superficiali della facciale e sbocca nella giugulare interna.§ In antropologia: A) Indice facciale morfologico, rapporto percentuale fra l'altezza della faccia (distanza nasion-gnation) e la sua larghezza (distanza zigomatico-zigomatico). Di norma si distinguono tre categorie di facce: cameprosope cioè larghe, mesoprosope cioè medie e leptoprosope cioè strette; vari autori ne riconoscono però cinque: ipereuriprosope, euriprosope, mesoprosope, leptoprosope e iperleptoprosope. Nel bambino prevalgono bassi valori dell'indice; nella donna i valori dell'indice risultano costantemente inferiori rispetto a quelli relativi ai maschi dello stesso gruppo umano. B) Indice facciale superiore, rapporto percentuale fra l'altezza superiore della faccia (distanza nasion-prostion) e la larghezza bizigomatica; secondo i valori che assume definisce tre categorie di facce (euriene, mesene e leptene). È particolarmente interessante per studi osteometrici su materiale fossile.