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fanale

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Lessico

sm. [sec. XIV; greco tardo phanárion, dim. di phanós, lanterna]. Apparecchio per illuminazione costituito da una lampada di potenza media o forte contenuta in un involucro di protezione e sostenuta da uno stelo o altra struttura (cavo, muro, traliccio, ecc.). Più in particolare, dispositivo che serve per illuminare e segnalare, nell'oscurità, la presenza e la posizione di un oggetto: fanale di aerei, treni, navi.In origine il termine indicava solo i fanali a olio usati sulle navi e gli apparecchi a gas per l'illuminazione stradale; quindi è passato a designare gli apparati d'illuminazione dei vari mezzi di trasporto o utilizzati da questi. I fanali, il cui flusso è direzionale (come quelli degli autoveicoli) vengono più propriamente detti proiettori. In aeronautica, fanali di via.

Marina

I fanali vengono utilizzati per il segnalamento delle navi e per quello di coste, bassi fondali, ecc. Questi secondi sono generalmente sistemati sulla terraferma o su galleggianti ancorati per segnalare le bocche e le opere di porti (fanali di porto) e di canali navigabili, i punti pericolosi, ecc.; talvolta, per segnalare pericoli al largo della costa, specialmente dove le continue modificazioni dei fondali (per esempio foce di un fiume) costringerebbero a un frequente spostamento del segnale, si ricorre a vere e proprie navi, portanti un fanale, che si ancorano nel punto desiderato (battelli fanali). Quando sono posti in luoghi di difficile accesso, i fanali possono avere sistemi automatici di accensione; la loro portata luminosa, molto inferiore a quella dei fari, non supera le 6÷10 miglia. Le navi sono dotate di vari fanali , che servono per indicare la posizione della nave, la sua rotta, la particolare operazione che sta svolgendo, le eventuali situazioni di non perfetta efficienza o di pericolo nelle quali si trova, ecc. Si distinguono: i fanali di via o di navigazione, costituiti da due fanali fissi, colorati, posti lateralmente (verde a dritta e rosso a sinistra), con settore visibile di 112° 30´ a partire dalla prora verso ciascun lato. Per le navi a propulsione meccanica sono obbligatori anche due fanali bianchi, fissi, posti uno sull'albero prodiero a conveniente altezza e l'altro sull'albero poppiero sopraelevato rispetto al precedente, entrambi rivolti verso prora con settore visibile di 225° (le piccole navi non hanno il poppiero); il fanale di coronamento, bianco, fisso, posto all'estrema poppa per la navigazione in formazione; i fanali di fonda o di posizione, costituiti da due fanali bianchi, fissi, posti alle due estremità della nave, o, per le navi piccole, dal solo fanale prodiero; i fanali di rimorchio, costituiti da due o tre (rispettivamente per lunghezza del rimorchio inferiore o superiore a 183 m) fanali bianchi, fissi, disposti verticalmente sull'albero prodiero della nave rimorchiante. Durante lavori speciali, sono obbligatori tre fanali fissi (rossi gli estremi e bianco il centrale) disposti verticalmente sull'albero prodiero della nave. Su navi impossibilitate a governare debbono essere accesi fanali di emergenza, costituiti da due fanali fissi, rossi, disposti verticalmente sull'albero prodiero. Sulle navi da guerra sono adottati: i fanali di accostata, colorati, disposti sui due lati, per indicare con lampi verdi o rossi, rispettivamente, l'accostata a dritta o a sinistra; i fanali di mischia, fissi, colorati, per riconoscimento nei combattimenti notturni; il fanale di testa d'albero, fisso, bianco, a luce intermittente, per segnalazioni con l'alfabeto Morse; il fanale ammiraglio, fisso, a luce bianca, disposto nel settore poppiero di nave da guerra sede di comando.

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