Questo sito contribuisce alla audience di

farinàccio

sm. [sec. XVI; da farina].

1) Al pl., scarti della farina recuperati dopo aver fatto il pane o la pasta.

2) Fungo appartenente alla divisione Basidiomiceti (Amanita ovoidea) della famiglia Amanitaceae con cappello di diametro fino a 30 cm e oltre, liscio, bianco o giallino, a margine sfrangiato e farinoso. Anche il gambo è ricoperto da fioccosità. Vive di preferenza nei terreni sabbiosi, soprattutto dell'Italia centrale e meridionale, sotto pini e altre latifoglie. È un buon commestibile, ma non deve assolutamente essere confuso con le mortali amanite bianche (Amanita verna, Amanita virosa e Amanita phalloides nelle forme bianche), di taglia generalmente minore, habitat diverso e senza il tipico e poco gradevole odore di questa specie.

3) Farinaccio selvatico, vedi chenopodio.

Media


Non sono presenti media correlati