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fattura

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Lessico

sf. [sec. XIII; latino factūra, da facĕre, fare].

1) L'azione del fare una cosa, il lavoro necessario per realizzarla: la fattura di un abito, la confezione; per estensione, il modo con cui un oggetto, un lavoro è fatto: poesia di rozza fattura.

2) Nel linguaggio commerciale, documento stilato dal venditore e trasmesso al compratore allo scopo di comunicare il prezzo delle merci e le condizioni di pagamento e di consegna: spedire, ricevere la fattura.

3) Operazione magica per cui non bastano le formule, ma è necessario “fare” od “operare”. L'operazione consiste in un trattamento di appartenenze (capelli, unghie, indumenti, ecc.) della persona che si vuole “affatturare”, o di una sua immagine reale o simbolica. Con la fattura si pretende di agire sulla persona stessa facendola ammalare o morire, o costringendola a un determinato comportamento, per lo più a innamoramento o a disamoramento.

4) Ant., la cosa fatta; anche creatura: “Tu se' colei che l'umana natura / nobilitasti sì che 'l suo fattore / non disdegnò di farsi sua fattura” (Dante).

Economia

La fattura commerciale è compilata su un modulo a stampa predisposto dal venditore e può assumere diversi aspetti secondo l'esigenza contabile e amministrativa dei contraenti. La legge impone l'obbligo della numerazione progressiva delle fatture e la compilazione, in duplice esemplare, uno dei quali – di solito la copia – resta al venditore. Normalmente ogni fattura comprende tre parti: l'introduzione, comprendente l'indirizzo del compratore, il riferimento all'ordine, al modo di pagamento, al mezzo di trasporto e agli altri estremi principali del contratto; la descrizione della merce, qualità e quantità della stessa, peso lordo e netto, prezzo unitario e totale, spese accessorie, eventuali sconti o abbuoni; norme e condizioni di vendita, stampate a cura della ditta venditrice, con clausole che mirano di solito a limitarne la responsabilità. L'accettazione della fattura può essere espressa o tacita: nel primo caso il venditore può ottenere da una banca un finanziamento sotto forma di sconto di fattura o di anticipazione. La fattura commerciale è provvisoria quando il venditore garantisce il peso e la qualità a destinazione; definitiva, se compilata una volta eseguiti gli accertamenti qualitativi e quantitativi all'arrivo della merce. Oltre alla fattura commerciale si può avere la fattura simulata, se contiene dati differenti da quelli reali. Essa è detta anche fattura pro forma.

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