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fenoplasto

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Descrizione generale

sm. [da fenolo+-plasto]. Materia plastica termoindurente, ottenuta per polimerizzazione di un fenolo con un'aldeide: in pratica come aldeide si usa la formaldeide e come gruppo fenolico il fenolo, il resorcinolo, lo xilenolo, il cresolo. È detta anche resina fenolica. Il primo fenoplasto prodotto industrialmente fu la bachelite. Commercialmente i fenoplasti si trovano allo stato liquido in soluzione a basso peso molecolare o allo stato solido in polvere. L'utilizzatore al momento dell'impiego aggiunge alla mescola l'induritore, di solito esametilentetrammina, provocando la reazione di reticolazione e la trasformazione in sostanza termoindurente.

La produzione industriale

Le possibili reazioni di polimerizzazione industrialmente applicate si possono così suddividere: polimerizzazione in eccesso di formaldeide rispetto al fenolo, in presenza di catalizzatore alcalino, con formazione di una resina termoindurente detta resolo; polimerizzazione in eccesso di fenolo rispetto alla formaldeide, in presenza di catalizzatore acido a pH 0,5-1,5, con formazione di polimerotermoplastico detto novolacca; polimerizzazione in eccesso di fenolo, in presenza di catalizzatore alcalino, con pH 4,0-7,0, con formazione di una soluzione di resolo in fenolo. Industrialmente vengono anche prodotti fenoplasti modificati ottenuti per epossidazione di novolacca con epicloridrina in forma molto viscosa o pulverulenta secondo il peso molecolare della novolacca. La fase di reticolazione avviene per semplice riscaldamento quando il prodotto termoplastico sia stato ottenuto con catalizzatore alcalino in quanto tale reazione non è altro se non il proseguimento della reazione di polimerizzazione, mentre per le novolacche ottenute con catalizzatore acido è richiesta l'aggiunta di esametilentetrammina che, legando chimicamente l'azoto con la novolacca, forma una struttura tridimensionale o reticolare.

Impiego dei fenoplasti

I fenoplasti in forma resolo trovano impiego come materiale da stampaggio spesso in unione a vari tipi di caricanti e riempitivi in funzione dell'applicazione: ad alta resistenza meccanica in mescola con fibre di vetro, tessuti, gomme per impieghi in campo automobilistico, come materiale antifrizione e in utensileria, per la preparazione di mole abrasive; ad alta resistenza al calore in unione con lana di vetro o roccia e amianto per parti di apparecchiature operanti ad alta temperatura quali stufe e forni; ad alta resistenza elettrica in unione con mica o fibre di vetro per applicazioni elettriche speciali, per esempio in presenza di alta umidità. Come vernici protettive i resoli sono preparati, in fase di polimerizzazione, sotto forma di soluzione alcolica e sebbene originino film fragili trovano largo impiego nella protezione da agenti chimici altamente corrosivi; la fragilità può essere eliminata con resoli modificati da formale di polivinile e resine epossidiche. I resoli in soluzione di fenolo trovano impiego nella produzione di laminati plastici realizzati per pressatura a caldo con carta, fibre, tessuto, lana di vetro. Le novolacche s'impiegano soprattutto come lacche e vernici, eventualmente addizionate con oli siccativi, in campo elettrico e nell'industria della carta.