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fiammatura

sf. [da fiammare]. Trattamento termico superficiale al quale possono essere sottoposti pezzi in acciaio o in ghisa allo scopo di realizzare strati sottili superficiali aventi elevate caratteristiche di durezza e di resistenza all'usura e alla corrosione, senza che gli strati più interni subiscano modificazioni strutturali tali da degradare la loro tenacità. La fiammatura viene eseguita riscaldando il pezzo per mezzo di una fiamma ossiacetilenica, o prodotta da altra miscela gassosa. Dosando opportunamente la fiamma e la durata del riscaldamento si ottengono spessori di strati induriti con valori che vanno da 1 a 5 mm. Le caratteristiche superficiali sono anche condizionate dalla velocità di raffreddamento, che può essere controllata dalla natura del fluido refrigerante, e dalle sue modalità (spruzzo del fluido sulla superficie riscaldata, o immersione del pezzo nel mezzo refrigerante).

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