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flòra

sf. [sec. XIX; dal nome della dea latina dei fiori Flora]. Complesso delle piante che vivono in un determinato territorio, considerate da un punto di vista essenzialmente tassonomico, sistematico e filogenetico. Nel caso ci si riferisca alle specie attualmente esistenti si parla di flora attuale; se a specie esistenti in epoche passate si parla di flora storica. Flora e vegetazione rispondono a due concetti diversi: la prima è riferita soprattutto al numero delle specie, la seconda al numero delle piante. Una regione, quindi, potrebbe avere una fittissima e quindi ricca vegetazione, ma costituita da poche specie, per cui avrebbe una flora assai povera oppure, viceversa, una vegetazione più rada, ma comprendente un gran numero di specie, e quindi una flora assai ricca. La flora di un determinato territorio presenta di solito una o più specie tipiche, che sono assunte come caratteristica distintiva; così, per esempio, la flora mediterranea ha l'olivo, il leccio, il sughero, ecc. Le specie che costituiscono la flora di una regione possono esservisi stabilite da tempi remotissimi (specie paleoendemiche), oppure essersi sviluppate sul posto per mutazione o ibridazione di specie autoctone con specie immigrate (specie neoendemiche), o infine esservi pervenute e conservate per migrazione naturale o per opera dell'uomo (specie migrate). § Flora microbica o batterica, l'insieme delle specie batteriche che vivono in un determinato ambiente.

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