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flessìmetro

sm. [da flesso (sostantivo)+-metro]. Apparecchio per la misurazione degli spostamenti subiti dai vari punti di una struttura sottoposta a un carico (proprio o esterno che sia). Il flessimetro (destinato alle sole prove statiche) viene usato, in genere, in fase di collaudo per controllare l'inflessione, per esempio, di travate o volte sotto carico e quindi poter confrontare le deformazioni reali con quelle teoriche di progetto; esso misura in pratica spostamenti piccolissimi (fino a 1/100 di mm) che vengono ingranditi, mediante ingranaggi, per renderne agevole la lettura sul quadrante dello strumento. Esistono diversi tipi di flessimetro (Sacchi, Griot, Stoppani), tutti costituiti da uno stelo una cui estremità viene posta a contatto con il punto della struttura in esame e l'altra con un meccanismo di trasmissione, per esempio un sistema di leve o di fili di acciaio tesi, e che riporta lo spostamento a un indice ruotante su di un quadrante graduato.

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