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floating point

loc. inglese (propr. virgola mobile). In informatica, rappresentazione dei numeri reali comunemente usata negli elaboratori. Con la rappresentazione in floating point un numero r viene rappresentato da una coppia ordinata di numeri: un numero m, inferiore all'unità e detto mantissa, e un numero e intero detto caratteristica, tali che r=mbe con

dove b è una base (che nel sistema binario con cui opera l'elaboratore vale 2, mentre nel sistema decimale vale 10). Per esempio il numero decimale 142,55 espresso in virgola mobile con base 10 è rappresentato da 0,14255·103 in cui +0,14255 è la mantissa e +3 è la caratteristica (se il numero è in modulo inferiore a 1, la sua caratteristica sarà negativa: per esempio 0,0039=0,39·10-2 in cui +0,39 è la mantissa e -2 è la caratteristica; se il numero è negativo sarà negativa la sua mantissa). In un elaboratore la rappresentazione di un numero in floating point viene effettuata nel formato seguente: i bit sono divisi in due gruppi e, partendo da destra verso sinistra, il primo gruppo è assegnato alla mantissa con il bit di segno a destra; il secondo gruppo è assegnato alla caratteristica con le stesse modalità. Per esempio, consideriamo una rappresentazione in semplice precisione, a 32 bit. In tal caso, numerando i bit da destra a sinistra: 24 bit sono utilizzati per la mantissa, di cui il 24° per il segno; 8 bit sono utilizzati per la caratteristica, di cui il 32° per il segno. Pertanto il numero in base decimale +14,5 che in rappresentazione binaria normale è +1110,1 in rappresentazione binaria floating point è: caratteristica 100, mantissa 0,11101. Nell'elaboratore esso sarà memorizzato come segue:

Il caso in cui vi sono mantisse o caratteristiche negative è in linea di principio lo stesso, ma risulta più complicato per la sovrapposizione con le operazioni di complementazione.

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