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fluorìdrico

agg. [sec. XIX; da fluoro]. Acido fluoridrico, composto chimico di formula HF che, secondo la nomenclatura chimica ufficiale, deve indicarsi allo stato anidro con il nome di fluoruro di idrogeno. Alla temperatura e pressione ambiente è un liquido incolore, molto volatile, che già a 19,5 °C passa allo stato gassoso. Si prepara generalmente facendo reagire la fluorite naturale con l'acido solforico concentrato, in modo da distillare l'acido fluoridrico che si libera:

Si opera in recipienti di piombo che, con la bachelite e il polietilene, è tra i pochi materiali resistenti all'azione corrosiva dell'acido fluoridrico, mentre il vetro e gli altri materiali a base di silicati vengono rapidamente attaccati; l'acciaio resiste all'acido fluoridrico solo se questo è perfettamente anidro. A causa della sua altissima volatilità, per varie applicazioni l'acido fluoridrico si conserva in recipienti di polietilene sotto forma di soluzione acquosa al 30-40%; la soluzione acquosa al 38,26% forma un azeotropo che distilla inalterato alla temperatura di 112,4 °C. L'acido fluoridrico, che viene da tempo usato per praticare incisioni sul vetro, in seguito è divenuto un prodotto della grande industria chimica: forti quantità vengono utilizzate per la preparazione dei fluidi frigoriferi e propellenti, noti con il nome di freon, e delle importanti materie plastiche del tipo del politetrafluoroetilene; l'acido fluoridrico anidro si impiega inoltre come catalizzatore e solvente in alcuni processi della chimica industriale organica.

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