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folgorazióne

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Lessico

sf. [sec. XX; da folgorare].

1) Atto ed effetto del folgorare. Fig., illuminazione, improvvisa intuizione: ho avuto una folgorazione.

2) In medicina, A) metodo elettrochirurgico per l'escissione di formazioni patologiche (per esempio papillomi nasali e vescicali) che sfrutta l'azione diatermo-cauterizzante di una corrente elettrica a bassa frequenza e ad alta tensione. La corrente viene applicata localmente mediante un elettrodo a sezione molto piccola (quasi puntiforme), che presenta quindi un'elevata resistenza al suo passaggio e di conseguenza ne riduce notevolmente l'intensità; viene così eliminato qualsiasi pericolo per il paziente. B) Insieme degli effetti, più o meno lesivi, prodotti da un fulmine o da una scarica elettrica sull'organismo.

Fisiopatologia

Fonti di scariche elettriche sono l'elettricità atmosferica e la corrente elettrica prodotta industrialmente (in passato folgorazione si riferiva soltanto agli effetti dei fulmini, mentre a quelli prodotti da correnti artificiali si dava il nome di fulminazione). I fattori più importanti, responsabili delle lesioni e dei danni da folgorazione, sono: l'intensità della corrente, la sua tensione, la frequenza nel caso di correnti alternate, la resistenza elettrica opposta dall'organismo al suo passaggio, le condizioni ambientali, la durata del contatto e la costituzione individuale. La folgorazione si verifica quando si toccano con due parti dell'organismo due conduttori che si trovano a potenziale elettrico diverso, almeno di qualche decina di volt. In molti casi la folgorazione può avvenire tra un conduttore e il pavimento, il cui potenziale è approssimativamente nullo (potenziale di terra) e può funzionare da conduttore, specialmente se è umido. La gravità della folgorazione dipende in primo luogo dalla differenza di potenziale tra i due punti tra i quali l'organismo si inserisce (se questa supera i 1000 V, è quasi sempre mortale). In casa sono comuni folgorazione tra un elemento a 220 V collegato alla rete (il cui isolamento abbia ceduto), e rubinetti e tubazioni dell'acqua, del gas, del termosifone, balaustre in ferro, lavelli metallici, pavimenti. Per evitarle, occorre sorvegliare lo stato delle prese e dei cavetti della rete elettrica domestica, e realizzare un efficace collegamento a terra degli apparecchi elettrici. La sintomatologia dei folgorati è caratterizzata da perdita della coscienza, della sensibilità e dei movimenti volontari, talora da convulsioni e sospensione repentina e momentanea dell'attività cardiorespiratoria con normalizzazione entro cinque minuti o qualche ora; localmente possono riscontrarsi escare, necrosi o carbonizzazione delle parti colpite. Possibili esiti delle folgorazioni sono: psicopatie acute confusionali, disturbi neurologici visivi, uditivi, nevralgici, sindromi funzionali quali reazioni isteriche e nevrosi postraumatiche; non rara la morte per sincope. Le alterazioni che si producono nel sistema nervoso e nel cuore non lasciano tracce rilevabili all'autopsia: i caratteri interni che si notano nei folgorati sono comuni anche alle morti violente e a quelle per asfissia. La terapia, anche se mancano segni di vita, consiste nel praticare la respirazione artificiale a lungo, il massaggio cardiaco e l'iniezione intracardiaca di adrenalina.