Lessico

sf. [sec. XVI; da fondare]. Atto ed effetto del fondare, anche in senso estensivo e fig.: la fondazione di una colonia; il tempo in cui qualche cosa è stato fondato: dopo dieci anni dalla fondazione dell'istituto. Con accezioni specifiche: A) in edilizia, sono dette fondazioni le parti di una struttura vincolata al suolo che ne trasferiscono i carichi al terreno e li distribuiscono in maniera tale che gli eventuali cedimenti della struttura siano piccoli, uniformi e non dannosi per quest'ultima. B) Nelle costruzioni stradali, fondazione stradale, sottofondo, sul quale poggia la sovrastruttura del corpo stradale, avente funzione di collegamento tra strada e terreno e quindi di ripartizione dei carichi e delle sollecitazioni esercitate dal traffico; può essere realizzato con pietrame, conglomerato cementizio, oppure terra stabilizzata con leganti. C) Fondazione pia, istituto che già nel codice giustinianeo (causa pia) manifestava la sua essenza di negozio giuridicointer vivos o mortis causa allo scopo di esercitare la pietà verso i bisognosi o la pratica di opere di religione. In seguito l'istituto acquistò personalità giuridica propria, che ne rese indipendente anche il patrimonio a esso annesso, destinato a essere utilizzato per uno scopo determinato, dando così al termine il suo significato moderno.

Diritto

Persona giuridica caratterizzata da un patrimonio destinato a uno scopo esterno alla fondazione stessa (per esempio opere pie, ospedali, seminari, borse di studio). In queste due caratteristiche (prevalenza del patrimonio sulle persone e fine esterno all'ente) sta la differenza fondamentale tra le fondazioni e le associazioni, per altri versi assai analoghe. Le fondazioni, che acquistano personalità giuridica mediante il riconoscimento determinato dall'iscrizione nel registro delle persone giurifiche, istituito presso le prefetture, si costituiscono per atto pubblico e anche per testamento. L'atto costitutivo deve contenere la denominazione dell'ente, l'indicazione dello scopo, del patrimonio e della sede nonché le norme sull'ordinamento e sull'amministrazione. Fino all'abrogazione, nel 1997, dell'articolo 17 del Codice Civile, le fondazioni non potevano acquistare beni immobili, accettare donazioni, eredità o lasciti senza l'autorizzazione governativa. Le prefetture, le regioni o le province autonome competenti, ai sensi del decreto del presidente della Repubblica 10 febbraio 2000, n. 361, esercitano il controllo e la vigilanza sull'amministrazione delle fondazioni, provvedono alla nomina e alla sostituzione degli amministratori e dei rappresentanti quando le disposizioni contenute nell'atto di fondazione non possono attuarsi; annullano, ricorrendone le condizioni, le deliberazioni contrarie a norme imperative, all'atto di fondazione, all'ordine pubblico o al buon costume; possono revocare gli amministratori e nominare un commissario straordinario quando essi non agiscano in conformità dello statuto o della legge. Le fondazioni si estinguono per cause previste nell'atto costitutivo e quando lo scopo è stato raggiunto o è divenuto impossibile. La prefettura, la regione o la provincia autonoma competente accerta, su istanza di qualunque interessato o anche d'ufficio, l'esistenza di una delle cause di estinzione della persona giuridica e dà comunicazione della dichiarazione di estinzione agli amministratori e al presidente del tribunale. Chiusa la procedura di liquidazione, il presidente del tribunale provvede che ne sia data comunicazione ai competenti uffici per la cancellazione della fondazione dal registro delle persone giuridiche.

Scienza delle costruzioni: generalità

"Per alcuni esempi di fondazione nella scienza delle costruzioni vedi disegni al lemma del 9° volume." Una fondazione deve rispondere a numerose esigenze legate alle caratteristiche della costruzione e, soprattutto, alla natura del terreno. "Per alcuni esempi della fondazione nella scienza delle costruzioni vedi i disegni a pg. 16 del 10° volume." Dove non è già nota la consistenza del suolo, occorre quindi procedere a una preventiva analisi del terreno, mediante sondaggi e prove sulla resistenza ai carichi, che consenta di conoscerne natura, portanza ed eventuale presenza di acqua al fine di decidere se, e con quali modalità, gettare le fondazioni. Sulla base delle caratteristiche fisiche e meccaniche del terreno e delle costruzioni, la tipologia delle fondazioni può raggrupparsi in: fondazioni ordinarie, fondazioni idrauliche, fondazioni antivibranti, fondazioni antisismiche.

Scienza delle costruzioni: le fondazioni ordinarie

Sono sottostrutture di fabbricati comuni, realizzabili su terreni resistenti (o comunque resi tali con semplici operazioni di consolidamento) e carichi non rilevanti; a seconda però che il suolo presenti una buona resistenza già nei suoi primi strati, oppure solo a una certa profondità, vengono realizzate fondazioni superficiali oppure profonde. Le fondazioni superficiali (con piano di fondazione fino a 5-6 m) si eseguono direttamente nel terreno, dopo aver effettuato lo scavo necessario, e possono essere continue oppure isolate. Le prime, tipiche delle strutture murarie, sono formate dall'allargamento di base dei muri portanti realizzato mediante riseghe (possono essere anche in calcestruzzo); la loro profondità dipende ovviamente dal carico e dalla resistenza del terreno. Le fondazioni isolate, o discontinue, tipiche delle strutture metalliche o cementizie a telaio di travi e pilastri, distribuiscono il carico concentrato dei pilastri su una più ampia porzione di terreno, mediante plinti (in calcestruzzo semplice o armato) di forma troncopiramidale, generalmente appoggiati su di un solettone di calcestruzzo magro; quando il terreno non è in grado di sopportare il carico, ancora concentrato, dei plinti, si provvede alla costruzione di travi di collegamento o travi rovesce alla base dei pilastri, realizzate nei due sensi, ortogonali, a formare maglie chiuse per ottenere una uniforme distribuzione dei carichi (fondazioni a zattera) fino a formare una platea che ripartisca il peso su tutta l'area coperta dalla costruzione. Le fondazioni profonde, o indirette, si rendono invece necessarie quando lo strato di terreno resistente sia molto profondo, oppure in presenza di terreni poco coerenti o di infiltrazioni di acqua. Si possono avere: fondazioni a pozzi, che consistono nello scavo di pozzi, disposti opportunamente nell'area interessata, eseguiti sia direttamente sia per sottomurazione o per affondamento del rivestimento murario, e nel loro successivo riempimento con muratura o calcestruzzo, così da formare veri e propri pilastri di fondazione le cui teste saranno poi collegate in superficie da travi o archi (detti barulle), per stabilire una continuità strutturale; fondazioni su pali, costituite dall'infissione o dalla formazione in opera di pali (in legno, acciaio, calcestruzzo) nel terreno le cui teste vengono poi collegate come nel caso precedente oppure mediante plinti. Le numerose tecniche di realizzazione esistenti ne consentono l'impiego in situazioni diverse. In tutti i casi, comunque, la funzione resistente del palo si esplica con due azioni, a volte isolate altre combinate, di attritoale e di resistenza di punta: la prima si realizza in particolare nei terreni poco coerenti, la seconda quando il palo arriva a poggiare su uno strato resistente.

Scienza delle costruzioni: le fondazioni idrauliche

Si rendono necessarie quando nel terreno è presente acqua in quantità tale da comprometterne la resistenza e, inoltre, quando occorre fondare direttamente al di sotto delle acque di fiumi, laghi, ecc. Finché è possibile, si preferisce isolare il terreno con paratie, cassoni e argini e ricorrere al prosciugamento sia superficiale (per esempio con pompe), sia del sottosuolo (con gallerie e pozzi di drenaggio). Quando il problema non è risolvibile in tal modo, occorre provvedere a tutte le operazioni di consolidamento del terreno necessarie e poi fondare usando metodi e accorgimenti particolari: con cassoni (a cielo aperto, galleggianti, pneumatici) oppure con pali in calcestruzzo vibrato.

Scienza delle costruzioni: le fondazioni antivibranti

Sono necessarie quando la costruzione è interessata da vibrazioni indotte da macchine o da convogli in movimento (come nel caso di edifici per industrie, di strade e linee ferroviarie) oppure è vicina a sorgenti di vibrazioni che vengono a essa trasmesse dal terreno; in tal caso le fondazioni vengono realizzate con particolari accorgimenti antivibrazioni.

Scienza delle costruzioni: le fondazioni antisismiche

Sono sottostrutture particolari, necessarie in quelle zone nelle quali è possibile il verificarsi di scosse telluriche: in questo senso le fondazioni antisismiche vanno viste come un caso generalizzato di fondazioni antivibranti.

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