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fonolite

sf. [sec. XIX; fono-+-lito]. Roccia eruttiva, corrispondente effusivo delle sieniti a feldspatoidi, costituita essenzialmente da feldspatoalcalino, sodico o potassico, da feldspatoidi e da minerali femici come componenti accessori. Le fonoliti sono rocce chiare, grigie, con tonalità verdastre, di aspetto simile alle trachiti, ma senza la tessitura finemente bollosa di queste. Derivano da magmi poveri in silice e ricchi in alcali e in allumina. Si distinguono in fonoliti nefeliniche e in fonoliti leucitiche secondo il feldspatoide prevalente, rispettivamente la nefelina e la leucite; si chiamano invece trachiti fonolitiche i termini di passaggio tra le fonoliti e le trachiti. La struttura delle fonoliti è porfirica con pasta di fondo olocristallina formata da microliti di sanidino e di nefelina. Sono rocce abbastanza diffuse, specie in Boemia, nelle Azzorre, nelle Canarie e in Libia. In Italia, fonoliti tipiche si trovano nel gruppo del Monte Ferru(Sardegnaoccidentale) e nella regione vulcanica laziale.