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franco (moneta)

sm. [sec. XIV; francese franc, dall'iscrizione Francōrum rex, re dei Franchi]. Denominazione di varie monete antiche e moderne, coniate e circolanti nell'Europa occidentale. § Il primo franco fu quello d'oro da 20 soldi coniato in Francia nel 1360 da Giovanni II; recava al recto l'effigie del re a cavallo e in seguito fu detto anche franc à cheval per distinguerlo dal franc à pied emesso nel 1365 da Carlo V con il tipo del re in piedi. Nel 1575 Enrico III emise un franco d'argento che nel 1641 fu sostituito dal luigi d'argento. Con la Rivoluzione francese e l'adozione del sistema metrico decimale il franco divenne unità monetaria divisa in dieci decimi. § Fino al 2001 il franco è stato unità monetaria di Francia, Belgio, principato di Monaco e Lussemburgo; veniva sostituito dall'euro, la moneta unica dell'Unione Europea, a partire dal 1° gennaio 2002. § Il franco è la moneta nazionale di Svizzera (adottato anche dal Liechtenstein), Burundi, Comore, Gibuti, Guinea, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda. § Dal 1945, in concomitanza con la ratifica degli accordi di Bretton Woods da parte della Francia, hanno corso anche il franco CFA e il franco CFP (Comptoirs Français du Pacifique) nella Nuova Caledonia, nella Polinesia Francese, nelle Wallis e Futuna. La parità del franco CFA con quello francese è rimasta inalterata fino al 1994, quando Parigi, in accordo con il FMI, ha proceduto a una svalutazione del 50% della divisa CFA, la cui sopravvalutazione penalizzava l'economia dei Paesi aderenti alla zona monetaria. Liberamente convertibile a tasso fisso con il franco francese, dopo l'entrata in vigore dell'euro nei Paesi dell'UE Parigi ha continuato a garantire la convertibilità del franco CFA, che vale circa 0,0015 euro.

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