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gaèlico

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Lessico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [sec. XIX; inglese Gaelic, da Gael, celta di Scozia o Irlanda]. Che si riferisce alle popolazioni dell'Irlanda e dell'isola di Man; in senso stretto, che riguarda gli Highlanders celtici di Scozia. Uno dei rami in cui si suddivide il celtico insulare. Per le letterature in lingua gaelica (irlandese e scozzese), vedi celtico.

Linguistica

Il gruppo gaelico, o goidelico, comprende l'irlandese, lo scozzese (in senso più limitato gaelico è riferito alla sola lingua celtica della Scozia) e il dialetto dell'isola di Man, con una modesta letteratura il cui più antico documento scritto è rappresentato da un libro di preghiere dell'inizio del sec. XVII. Per le altre lingue gaeliche i più antichi documenti sono iscrizioni redatte in un alfabeto speciale detto ogamico. Tutte queste lingue sono tra di loro piuttosto simili e comunque meno differenziate rispetto a quelle dell'altro ramo del celtico insulare, il britannico. I principali fenomeni che distinguono le lingue gaeliche sono: il passaggio n > r dopo la maggior parte delle consonanti, che caratterizza lo scozzese, il dialetto di Man e l'irlandese settentrionale rispetto all'irlandese meridionale; una più forte riduzione delle sillabe atone, che distingue lo scozzese dall'irlandese; nel dialetto di Man c, t, p, s intervocalici diventano fricative sonore o scompaiono.