gallina faraóna

nome comune degli Uccelli Galliformi della famiglia dei Numididi e in particolare della specie Numida meleagris, propria del continente africano, dove è presente con numerose sottospecie. È lunga ca. 50 cm, ha un corpo piuttosto slanciato, collo lungo e sottile, testa minuta. Il piumaggio è grigio ardesia, disseminato di numerosissime macchie bianche. Il capo reca superiormente una formazione cornea a elmo, più pronunciata nel maschio; inoltre, in corrispondenza delle narici, si notano sottili appendici carnose brunastre, mentre ai lati del becco pendono due ampi lobi carnosi. La cute del capo, scoperta, è di un bell'azzurro, mentre quella del collo tende al nero. Vive in grossi gruppi nelle zone boscose, nutrendosi di vegetali e, soprattutto, di insetti. Da questa specie è derivata la gallina faraona domestica, rimasta peraltro assai simile alla forma selvatica e comprendente numerose razze: a manto con perlatura regolare (grigia, lilla, camosciata), a manto con perlatura ridotta (paonata, azzurra, fulvetta) e a manto completamente depigmentato (albina). La gallina faraona è una cattiva covatrice, per cui è necessario ricorrere alle galline o alle tacchine per incubare le sue uova (l'incubazione dura 28 giorni). La gallina faraona è un animale rustico e di carattere selvatico. La sua carne è squisita; nota specialità gastronomica è la faraona alla creta. Con lo stesso nome si indicano anche specie appartenenti a generi diversi, quali Guttera, Phasidus, Agelastes e Acryllium. Al primo appartiene la Guttera pucherani, che si differenzia dalle precedenti per la presenza, sul capo, di un gran ciuffo di penne nere; vive in Africa orientale e meridionale. In Acryllium vulturinum la testa presenta ampie zone nude di color blu brillante; dal suo collo si stacca un mantello di lunghe penne striate di blu, bianco e nero che cadono sul dorso e sul petto; vive nell'Africa centro-orientale.

Media

Gallina di faraone