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geomorfologìa

sf. [geo-+morfologia]. Disciplina che studia e interpreta le caratteristiche, la genesi e l'evoluzione delle forme della superficie terrestre. Fa parte della geografia fisica (il cui oggetto è lo studio del paesaggio terrestre nei suoi elementi costitutivi) e ne costituisce l'anello di collegamento con la geologia, della quale pure è una branca specializzata. I metodi d'indagine della geomorfologia comprendono: l'indagine diretta sul terreno e l'uso sistematico della fotografia, che permettono di evidenziare le caratteristiche peculiari delle forme in studio; le foto aeree e le carte topografiche, a scala via via minore, che permettono a loro volta di correlare fra loro fenomeni particolari e locali, per fissarli nel contesto di una visione e interpretazione più generalizzata; i dati desumibili dalle carte geologiche che forniscono, il più delle volte, gli elementi (sulla base della litologia, della struttura, della tettonica, ecc. delle rocce implicate nei fenomeni in studio) indispensabili per l'interpretazione geomorfologica; la conoscenza delle modalità con le quali gli agenti morfogenetici esplicano la loro azione (costruttrice o distruttrice) che costituisce, infine, il necessario presupposto per comprendere e prevedere l'evoluzione morfologica del paesaggio. Per quest'ultimo motivo, tra l'altro, potendo assumere l'uno di detti agenti una netta predominanza rispetto agli altri (in funzione di particolari condizioni geologiche, geografiche o climatiche), si può, secondo i casi, parlare di morfologia vulcanica, eolica, glaciale, ecc., ciascuna delle quali risulta dotata di un proprio “stile”. In particolare, sulla base della natura litologica delle rocce affioranti è possibile individuare abbastanza bene e differenziare la morfologia delle regioni calcaree da quella delle regioni a rocce arenacee, cristalline, ecc.; oppure, in rapporto alla struttura geologica, la morfologia delle regioni a strati orizzontali da quella delle regioni a struttura monoclinale, a pieghe, a faglie, a blocchi, ecc.; o, infine, assumendo il clima come principale agente condizionatore, la morfologia delle regioni mediterranee da quella delle regioni intertropicali, periglaciali, desertiche, sub-desertiche, ecc.

Bibliografia

J. Tricart, A. Cailleux, Traité de géomorphologie, Parigi, 1965; M. Derruau, Précis de géomorphologie, Parigi, 1967; A. E. Scheidegger, Theoretical Geomorphology, New York, 1970; R. J. Small, The Study of Landforms: a Textbook of Geomorphology, New York, 1970; N. P. Andervil, Geomorphology, New York, 1988.