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giacobiti (storia)

sm. pl. [dal latino ecclesiastico Jacobus, Giacomo]. Nome con cui furono indicati i sostenitori di Giacomo II Stuart, dopo che Guglielmo III d'Orange, marito della primogenita Maria, lo ebbe spodestato (1688). Nel 1690, con la battaglia sul fiume Boyne, vi fu un tentativo di restaurazione degli Stuart, appoggiato dai Francesi. Dopo la morte in esilio di Giacomo II (1701), i giacobiti sostennero la causa del figlio, Giacomo Francesco Edoardo Stuart, definito dai sostenitori della dinastia Hannover il Vecchio Pretendente (Old Pretender), e del figlio di quest'ultimo, Carlo Edoardo, il Giovane Pretendente (Young Pretender). Tra i vari tentativi degli Stuart di riconquistare il trono vi fu un'insurrezione in Scozia nel 1715, con la comparsa di Giacomo Francesco Edoardo, e, più importante, lo sbarco in Scozia, nel 1745, di Carlo Edoardo che, con l'appoggio dei clan delle montagne, marciò verso il sud. Venuto però a mancare l'appoggio promesso dei clan delle pianure, dopo alcuni successi fu sconfitto dal duca di Cumberland nella battaglia di Culloden (1746). Seguì una barbara repressione della ribellione e Carlo Edoardo dovette riparare in Francia. I giacobiti ebbero molti seguaci in Scozia, patria degli Stuart, e in Irlanda per via dei sentimenti cattolici degli Stuart, ma non ne mancarono anche in Inghilterra. Finito come forza politica dopo la sconfitta del 1746, il movimento giacobita sopravvisse ancora a lungo come simpatia sentimentale, estinguendosi anche sotto tale forma durante la prima guerra mondiale, essendo legittimo discendente degli Stuart un principe tedesco, Rupert di Baviera.

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