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ginòcchio

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Lessico

sm. (pl. -chi; con valore collettivo le ginocchia) [sec. XIII; latino genucŭlum, dim. di genu, ginocchio].

1) Zona in cui si articolano fra loro la coscia e la gamba; il termine è propr. riferito ai Primati; data la conformazione degli arti, infatti, negli altri mammiferi il più delle volte quello che appare il ginocchio corrisponde all'articolazione del polso, mentre l'articolazione analoga dell'arto posteriore dei quadrupedi (garretto) è quella della caviglia.

2) Per estensione, la parte dei calzoni che copre il ginocchio.

3) Con accezioni specifiche e tecniche: A) in marina: porzione del remo che poggia sullo scalmo o sulla scalmiera; zona della carena che costituisce il raccordo fra il fondo e ciascun fianco; pezzo della costola degli scafi in legno con struttura tradizionale. B) Nelle costruzioni, trave a ginocchio, quella impiegata come struttura portante di scale e pianerottoli.

4) Nelle loc.: in ginocchio, posizione del corpo che si assume a volte per pregare, sottomettersi o umiliarsi; abbracciare le ginocchia a qualcuno, prostrarsi supplichevoli e sottomessi; anche fig.: mettere in ginocchioqualcuno, stroncarlo, vincerlo; far venire il latte alle ginocchia, annoiare, infastidire profondamente; calare le ginocchia, cadere sulle ginocchia, prosternarsi in atteggiamento di umiltà e devozione; piegare le ginocchia, sottomettersi; sentir vacillare le ginocchia, sentirsi venir meno per debolezza o paura; tenere qualcuno sulle ginocchia, crescerlo e proteggerlo con amore; crescere sulle ginocchia di qualcuno, sotto la sua amorevole e vigile protezione; l'avvenire è sulle ginocchia di Giove, il futuro è incerto, nelle mani di Dio o del destino.

Anatomia

In anatomia umana, il ginocchio è la parte dell'arto inferiore in cui si compie l'articolazione tra i condili femorali, l'estremità superiore della tibia e la rotula, situata anteriormente. Tale articolazione, che consente ampi movimenti di flessione ed estensione della gamba e una sua limitata rotazione, è completata dalla capsula articolare che la ricopre, da legamenti (rotuleo, collaterali fibulare e tibiale, crociati anteriore e posteriore, poplitei arcuato e obliquo, trasverso), dai due menischi mediale e laterale, nonché da numerose borse mucose e sinoviali . Esternamente il ginocchio si adatta alle sottostanti formazioni anatomiche: la regione anteriore (o rotulea) appare rotondeggiante al centro per la rilevatezza della rotula, mentre ai lati, separati dalle depressioni corrispondenti alle fossette laterale e mediale, si evidenziano i rilievi dovuti ai condili femorali; la regione posteriore (o poplitea) risulta formata da una losanga delimitata dai tendini d'inserzione dei muscoli della coscia e della gamba; al centro della losanga poplitea si trovano un fascio di nervi (tibiale e peroneo comune) e di vasi (arteria e vena poplitea), alcune linfoghiandole e una formazione di tessuto adiposo.