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glòbo

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Lessico

sm. [sec. XIII; dal latino globus, sfera].

1) Corpo di forma sferica; globo terrestre (o globo), la Terra; anche la sua rappresentazione cartografica. Per estensine, detto di cumuli di polvere o fumo che sollevandosi in aria assumono forma pressoché sferica: densi globi di fumo.

2) In anatomia: globo oculare, l'occhio, privato dei suoi annessi (muscoli, nervi, vasi).

Globo terrestre

Rappresentazione cartografica della superficie terrestre riportata su una sfera. Consente la più esatta rappresentazione della Terra ma praticamente è utilizzabile su scale molto ridotte. Il primo globo terrestre di cui si ha notizia è quello attribuito da Strabone al greco Cratete di Mallo (ca. 150 a. C.). I primi globi moderni furono costruiti sotto la spinta delle grandi esplorazioni geografiche; dapprima disegnati a mano e quindi molto costosi, i globi furono dagli inizi del sec. XVI costruiti incollando su una sfera di legno, di cartapesta o altro materiale, un numero adeguato di fusi, ossia di zone comprese tra due meridiani – generalmente 12, ciascuno dei quali coprente 30 gradi di longitudine – precedentemente stampati in piano su fogli e ritagliati. Oggi vengono costruiti specialmente a scopo didattico, per lo più in materiale plastico e possono essere anche in rilievo.

Globo celeste

Sfera sulla cui superficie si disegnano il cielo stellato e le costellazioni principali. Il primo globo celeste di cui si ha notizia fu relizzato da Eudosso di Cnido; globi celesti furono costruiti dagli Arabi nel Medioevo. Dal sec. XIX in poi il loro uso fu soppiantato da quello delle carte celesti nelle quali il cielo è rappresentato come visto dall'interno di una sfera.

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