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glicerina

sf. [sec. XIX; dal greco glykerós, dolce, tramite il francese glycérine]. Nome comune del 1, 2, 3-propantriolo, detto anche glicerolo, alcol della serie alifatica di formula

sotto forma di estere nei grassi e negli oli animali e vegetali. La glicerina è un liquido denso, viscoso, incolore e di sapore dolciastro, miscibile con acqua e alcol, fortemente igroscopico. Come prodotto del catabolismo dei grassi, è di norma presente nel sangue e nei tessuti animali e la sua ossidazione ha un certo significato metabolico ai fini della produzione di energia. La glicerina si ottiene industrialmente come sottoprodotto dell'industria dei saponi e della preparazione degli acidi grassi per recupero dalle acque glicerinose mediante concentrazione in evaporatori e successiva purificazione con calce, carbone attivo o resine a scambio ionico. Per la crescente richiesta del mercato e la contemporanea riduzione della produzione dei saponi dovuta all'avvento dei detergenti, la glicerina viene preparata attualmente su larga scala soprattutto per via sintetica a partire dal propilene secondo due metodi: per clorurazione del propilene a 400-500 ºC a cloruro di allile, formazione di cloridrine per reazione con acido ipocloroso e loro successiva idrolisi a glicerina; oppure per ossidazione del propilene a 200-400 ºC, con ossigeno e vapor d'acqua in presenza di rame o molibdeno come catalizzatori, ad acroleina e ulteriore ossidazione di questa per ottenere alcol allilico da cui per addizione di acqua ossigenata si ricava la glicerina. La glicerina può essere preparata anche per via fermentativa dalla melassa di zucchero di barbabietola, ma tale procedimento porta a rese piuttosto basse. Notevoli quantitativi di glicerina trovano impiego nell'industria degli esplosivi per la preparazione della nitroglicerina, in campo tessile per la apprettatura, nell'industria delle materie plastiche per la preparazione delle resine gliceroftaliche; la glicerina trova applicazioni anche nella preparazione degli inchiostri e di liquidi anticongelanti. Nell'industria farmaceutica viene usata come solvente e come veicolo di medicamenti per uso sia locale sia interno (unguenti, tinture, sciroppi, suppositori, ecc.); per l'elevato potere igroscopico è adoperata per la preparazione di creme e di altri cosmetici ad azione idratante. In terapia è usata per combattere la stipsi sotto forma di clisteri e di supposte. Tra i derivati della glicerina di interesse farmaceutico vanno ricordati lo iodazone, composto di uso dermatologico, e i nitroderivati, quali la trinitrina, provvisti di azione vasodilatatrice e antianginosa.