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glomerulonefrite

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Descrizione generale

sf. [glomerulo+nefrite]. Nefropatia con localizzazione flogistica nei glomeruli. Può essere: diffusa quando interessa tutto il glomerulo e la maggioranza dei glomeruli; parcellare, o a focolai, se interessa un piccolo numero di glomeruli e, in genere, parte dei singoli glomeruli. In rapporto alle cause si distinguono: glomerulonefriti primitive da streptococco o da altri agenti infettivi, non esclusi i virus e glomerulonefriti secondarie, o intrainfettive, da localizzazione nel glomerulo di germi patogeni nel corso di processi infettivi (frequente lo streptococco viridans con glomerulonefrite embolica nel corso di endocardite lenta).

Forme acute, subacute e croniche

Secondo il decorso si hanno: glomerulonefriti acute, subacute, croniche. Le glomerulonefriti acute compaiono di frequente durante la convalescenza di una faringo-tonsillite streptococcica (glomerulonefriti diffuse primitive) con cefalea persistente, nausea, astenia, comparsa, dopo 1-2 giorni, di edema periorbitale, sacrale, malleolare, febbre modesta continua remittente, spesso assente, segni cardiovascolari (ipertensione arteriosa, dispnea, edemi più generalizzati, aumento della pressione venosa), segni neurologici da edema cerebrale, retinite albuminurica, proteinuria, cilindruria, ematuria, iperazotemia, spesso aumento del titolo antistreptolisinico (maggiore di 333 U.). A volte mancano gli edemi, l'ipertensione arteriosa e i segni d'insufficienza renale (glomerulonefriti parcellari primitive); sono invece presenti la proteinuria, la cilindruria e l'ematuria in urine scarse e concentrate. Tali sintomi unitamente a quelli d'insufficienza renale e a ipertensione arteriosa si riscontrano nelle forme secondarie. Sulla superficie esterna della membrana basale glomerulare sono presenti depositi di immunoglobuline e complemento. I livelli sierici delle frazioni del complemento sono diminuiti. Questi dati stanno a indicare una probabile patogenesi da immunocomplessi della glomerulonefrite acuta. Nelle forme maligne, a rapida progressione verso l'insufficienza renale, si hanno lesioni glomerulari con proliferazione extra-capillare di cellule endoteliali che porta alla degenerazione fibroialina dei glomeruli. Le glomerulonefriti acute esitano nel 75% dei casi in guarigione completa, nel 20-24% verso la cronicizzazione, nell'1-5% si ha l'exitus per insufficienza renale acuta. Le glomerulonefriti subacute sono caratterizzate da un quadro clinico persistente da più di tre mesi e si distinguono in glomerulonefriti maligne con persistenza di edema, oliguria e ipertensione arteriosa, proteinuria abbondante, cilindruria, ematuria, iperazotemia, iperpotassiemia, acidosi in progressivo aumento, e in glomerulonefriti protratte quando esistono solo alcuni sintomi e segni urinari, mentre le condizioni generali del paziente sono buone; esitano in guarigione o in forme croniche. Le glomerulonefriti croniche sono quelle che hanno avuto inizio da più di un anno, con quadri clinici estremamente variabili secondo lo stadio e la forma evolutiva nei singoli pazienti. I sintomi fondamentali sono: proteinuria, cilindruria, ipertensione arteriosa, insufficienza renale con iperazotemia, o solo diminuzione del filtrato glomerulare, anemia. Istologicamente si può avere sclerosi focale o segmentaria, glomerulonefrite non specifica, glomerulonefrite membranoproliferativa o lobulare, formazione di semilune e nefropatia membranosa. La maggior parte dei pazienti va incontro a sindrome nefrosica durante la progressione verso l'insufficienza renale.

Terapia

La diagnosi è basata sul quadro clinico e sui dati di laboratorio. Nelle forme a decorso subacuto o cronico è indicata la biopsia renale, soprattutto negli stadi precoci della malattia. Quando i reni sono ridotti di dimensioni per la sclerosi la biopsia fornisce scarse informazioni sull'eziologia specifica. La terapia delle glomerulonefriti richiede riposo a letto nei periodi acuti, alimentazione estremamente controllata per le proteine, il sale, gli alcolici; antibiotici (penicillina) per lunghi periodi, cortisonici, antistaminici, tonsillectomia in presenza di foci tonsillari. Se sono presenti sovraccarico circolatorio, edema o ipertensione sono indicati una dieta iposodica, diuretici e farmaci antiipertensivi. Quando alla biopsia si repertano semilune, si può intervenire con la somministrazione di eparina, azathioprina o ciclofosfamide e prednisone. Nelle forme con anticorpi antimembrana basale glomerulare o da immunocomplessi con evoluzione rapida è indicata la plasmaferesi. Nelle forme evolute verso l'uremia può essere necessaria la dialisi e infine il trapianto renale.