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glossite

sf. [sec. XIX; da glossa + -ite]. Condizione flogistica, diffusa o circoscritta, della lingua. L'eziologia può essere: infettiva (miceti, herpes, difterite, streptococco, tubercolosi, lue, scarlattina, erisipela, vaiolo), traumatica (dente tagliente, protesi inadatta), tossica (alcol, tabacco), allergica (dentifrici, ecc.), da anemia perniciosa, da avitaminosi B, da anemie ipocromiche, da dermatosi (Lichen planus, eritema polimorfo, pemfigo volgare). Può decorrere in forma acuta con dolore, tumefazione, difficoltà a masticare, deglutire, parlare, con reazioni linfatiche sublinguali e cervicali; oppure in forma cronica con rossore della punta e dei margini (glossite di Hunter), con tumefazione, ulcerazioni, chiazze biancastre (micosi, leucoplachie), zone disepitelizzate indolori (lingua geografica) o dolorose (glossite esfoliativa), chiazze nere nella regione posteriore mediana, ecc. La terapia deve essere mirata in base alla causa sottostante; può avvalersi inoltre dell'applicazione di soluzioni di nitrato d'argento, e di una supplementazione vitaminica. Se il dolore impedisce un'adeguata alimentazione possono essere utilizzati colluttori lenitivi prima dei pasti o anestetici locali; a volte sono necessari analgesici per via sistemica.