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gràfico

agg. e sm. (pl. m. -ci) [sec. XVIII; dal greco graphikós, relativo alla pittura, al disegno].

1) Agg., che riguarda, concerne la scrittura: fenomeni grafici di una lingua; varianti grafiche di una parola, diversi modi di scriverla che rispecchiano comunque una stessa pronuncia.

2) Che è rappresentato con un disegno o consistente in un disegno: costruzioni grafiche, procedimenti che permettono di dimostrare una proprietà o un teorema, o comunque risolvere un problema, mediante l'esecuzione di costruzioni geometriche; come accade per il grafico; per la grafica; per le equazioni, i nomogrammi e gli stereogrammi.

3) Che è proprio dell'arte della stampa; in particolare: arti grafiche.

4) Sm., rappresentazione in forma geometrica di una grandezza che caratterizza un fenomeno, in funzione di una o più altre, onde renderne più facile e più immediata la comprensione (per esempio diagramma). Importante anche per lo studio del grafico di una funzione.

5) Per estensione, disegnatore, incisore e, più in generale, operaio o impiegato dell'industria delle arti grafiche.