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grànchio

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Lessico

sm. [sec. XIV; latino volg. crancus, dal tardo cancrus].

1) Nome comune di Crostacei Malacostraci dell'ordine dei Decapodi, appartenenti all'infraordine dei Brachiuri; impr., il nome è attribuito talora anche agli appartenenti all'infraordine degli Anomuri. In alcune loc. fig.: avere il granchio alla borsa, essere avaro; essere lunatico come il granchio, di umore strano, bizzarro; arrivare col passo del granchio, non giungere mai.

2) Fig., errore grossolano, sproposito: prendere un granchio, sbagliare, commettere un errore.

3) Dialettale, crampo: “mi venne anche il granchio alle gambe” (Pea).

4) Per estensione, con riferimento alla forma delle chele del granchio, nome di alcuni attrezzi a due denti: penna del martello da falegname usata per svellere i chiodi infissi nel legno facendo leva sulla testa del martello stesso; accessorio, detto anche fermo, del banco di falegnameria costituito da un braccio portante una sporgenza dentata atta a trattenere il pezzo di legno durante la piallatura.

Zoologia

Il corpo di un granchio è caratterizzato soprattutto da un addome che viene tenuto completamente piegato contro la superficie ventrale del torace, così da restare invisibile osservando l'animale dall'alto . La femmina reca 4 pleopodi, usati principalmente per il trasporto delle uova; nel maschio, le due paia di appendici recate dai primi due segmenti addominali sono trasformate in organi copulatori. I pereiopodi del quarto paio recano una robustissima chela che serve per la prensione dell'alimento. Da notare, infine, il fatto che un granchio è in grado molto spesso di ritirare le prime antenne e i peduncoli oculari in appositi alloggiamenti del carapace. Il ciclo biologico di un granchio comprende uno stadio larvale detto zoea, che presenta grandi occhi composti, lungo rostro anteriore, telson biforcuto; a esso segue la megalopa, già più simile all'adulto. Tra le principali specie di granchi vi sono: Dorippe lanata, di taglia inferiore ai 3 cm, ricoperta da una fitta lanugine bruno-rossastra; Carcinus maenas, granchio di forma trapezoidale, diffusissimo lungo le coste sabbiose; Eriphia spinifrons, detto anche granciporro, con corpo massiccio largo sino a 7 cm, di colore rossastro, munito di chele particolarmente robuste; Potamon edulis, granchio d'acqua dolce dal corpo verdastro, largo sino a 5 cm; Pachygrapsus marmoratus, detto granchio corridore, lungo 3-4 cm, di colore grigio o verdastro, comune lungo le coste del Mediterraneo, nonché Dromia vulgaris. Il nome granchio ladrone è attribuito impr. all'anomuro Birgus latro, che vive sulle isole coralline dell'Oceano Indiano; ben adattato alla vita sulla terraferma, è lungo sino a 30 cm e munito di robustissime chele, con le quali si dice che sia in grado di scortecciare e aprire le noci di cocco. § Varie specie di granchi, sia d'acqua dolce sia di mare, sono commestibili. Note preparazioni sono le moleche venete e i vermicelli con salsa di granchio di Gallipoli.