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gràzia (lessico)

sf. [sec. XIII; dal latino gratía, da gratus, gradito].

1) Complesso di qualità che conferiscono a una persona o a una cosa un'intima bellezza e armonia rendendola piacevole e gradita allo spirito e ai sensi: la grazia del corpo, del volto; la grazia. di un fiore. In particolare, avvenenza, eleganza, garbo: muoversi con grazia; buone maniere, gentilezza, amabilità: chiedere, rispondere con grazia; mala grazia, sgarbatezza, atto sgarbato; non aver né garbo né grazia, di cosa malfatta o di persona rozza e volgare; le grazie, i vezzi. §In particolare, in tipografia, ciascuno dei filetti terminali assottigliati delle aste di alcuni caratteri da stampa che danno spesso lo stile al carattere stesso (si usa specialmente al pl.).

2) Buona disposizione dell'animo verso altri, benevolenza: essere in grazia, nelle grazie di qualcuno, godere del suo favore; trovare grazia presso qualcuno, entrare nelle grazie di qualcuno, riuscirgli gradito; avere grazie presso qualcuno, essere favorito da lui; avere nelle proprie graziequalcuno, essere ben disposto nei suoi confronti.

3) In teologia, grazia è il dono gratuito soprannaturale che Dio conferisce all'anima umana in ordine alla sua salvezza eterna: vivere, morire in grazia di Dio; stato di grazia, condizione di particolare benessere spirituale e anche fisico; essere in grazia di Dio, senza peccato; per estensione, in ordine, come si deve: vestiti un po' più in grazia di Dio; per grazia di Dio, per fortuna; anni di grazia, quelli dell'era volgare, oggi l'espressione è usata in tono enfatico o scherzoso. Per estensione, concessione straordinaria, dono miracoloso fatto da Dio direttamente o per intercessione delle creature celesti: se Dio mi facesse la grazia di guarire; avuta la grazia gabbato lo santo, ottenuto quel che si desiderava ci si dimentica del benefattore e delle promesse fattegli; la grazia di Dio, il cibo e anche i beni della vita in genere: non bisogna buttar via la grazia di Dio, non si deve sprecare la roba.

4) Concessione straordinaria fatta con disinteresse e per generosità da un superiore a un inferiore: chiedere, concedere, ottenere una grazia; il vincitore gli ha fatto grazia della vita; di grazia, per favore; fare grazia di una cosa, dispensare da un obbligo, da una responsabilità, sollevare da un fastidio; domandare grazia, chiedere indulgenza; troppa grazia (sant'Antonio!), indica che ciò che si desiderava è stato concesso oltre misura; colpo di grazia, il colpo che si dà a un morente o a un condannato a morte per abbreviargli l'agonia; fig., ciò che finisce di rovinare qualcuno o qualche cosa: la grandine è stata il colpo di grazia per l'agricoltura. §In particolare, in diritto, grazia è il condono totale o parziale o la commutazione di una pena.

5) Gratitudine, riconoscenza: rendere grazia, grazie a qualcuno, ringraziarlo per favori, benefici ricevuti; in grazia di, per merito, per opera di, in considerazione di: ciò ti è stato concesso in grazia delle mie raccomandazioni; in grazia d'esempio, a guisa di esempio, come esempio; alla grazia!, esclamazione di meraviglia, di stupore.