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guida

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Lessico

sf. [sec. XIII; da guidare].

1) L'atto del guidare in senso proprio e fig.: con la tua guida cammineremo sicuri; trovarsi alla guida del governo; scuola (di)guida, in cui s'insegna a condurre automobili o altri veicoli; patente di guida, vedi patente.

2) Persona che indica il cammino da seguire, spesso illustrando le caratteristiche dei luoghi che si incontrano: una guida esperta e infaticabile; poiché non conosci la strada, ti farò da guida;guida alpina, chi, particolarmente esperto, specialmente della zona, accompagna gli alpinisti in escursioni o in ascensioni di una certa difficoltà; guida autorizzata, chi per professione accompagna i turisti nella visita ai monumenti, ai musei o in genere ai punti caratteristici di una città o di una regione. Fig., chi dirige e stimola l'azione di altri con il proprio esempio e con il prestigio di cui gode; maestro, modello: il popolo aveva riconosciuto in lui la sua guida; il nonno era la sua guida morale. Per estensione, detto anche di cose concrete o astratte: la stella polare è la guida dei marinai; i tuoi consigli ci faranno da guida nelle difficoltà. Anche come agg. inv. posposto: la libertà era il principio guida del movimento.In Francia, nel sec. XVIII, fu istituito, col nome di guides, un corpo militare addetto agli stati maggiori per servizi di scorta. Il nome passò in seguito a indicare reparti di cavalleria leggera. Durante il nostro Risorgimento assunsero la denominazione di guida varie formazioni di volontari. Particolarmente note le guide garibaldine, che costituirono i reparti a cavallo dei Cacciatori delle Alpi.

3) Libro che descrive in forma sistematica le caratteristiche di una regione, di una città, di un museo, ecc., per lo più a scopo di visita turistica: guida di Firenze, guida alla Pinacoteca Braidense; le guide del Touring Club Italiano. Anche manuale di avviamento alla conoscenza di determinate materie o argomenti particolari: guida allo studio della cibernetica; guida all'esegesi biblica. Più in genere, elenco alfabetico o sistematico relativo a un determinato settore: guida telefonica.

4) L'insieme degli organi e dei comandi necessari per guidare un autoveicolo; parte del veicolo in cui sono collocati: vettura con guida a destra.

5) Striscia di tappeto disposta nel mezzo di un corridoio, di una scala o da una porta all'altra di una camera, per abbellimento o in onore dei visitatori.

6) Nome di vari oggetti o congegni tecnici adatti a favorire o dirigere il movimento di corpi o strutture: le guide del cassetto, liste su cui scorre il cassetto per entrare nell'apposita incavatura. Più in particolare: al pl., redini, briglie; antiq., rotaie. Con accezioni tecnico-scientifiche specifiche: A) in edilizia, riga in legno posata sulle murature come riferimento per la formazione di modanature, zoccolini o per la messa in opera di rivestimenti ceramici; guida dell'ascensore, le due putrelle d'acciaio poste verticalmente nel vano di corsa, all'interno delle quali scorre la cabina guidata da pattini insistenti su di esse; guide di serramenti scorrevoli o di tapparelle, le apposite scanalature in cui questi scorrono. B) Nella scenotecnica teatrale, il binario (fisso o mobile) su cui scorrono quinte e carrelli. C) Nell'attrezzatura navale, guide d'inferitura, barra di ferro fissata sul pennone, a cui si inferisce ciascuna delle vele quadre; detta anche fighiera. D) In ottica, guide di luce, dispositivi per la canalizzazione di fasci luminosi che possono percorrere così cammini non esclusivamente rettilinei. I tipi più generalmente usati sono quelli a fibre ottiche.

7) In musica, segno (ant., custos o tractulus) simile al mordente posto al termine di un rigo o di una pagina musicale per indicare la prima nota del rigo o della pagina seguente. Fu introdotto nel sec. X nella pratica del canto gregoriano e in seguito fu adottato, fino al sec. XIX, in musiche manoscritte e a stampa.

Tecnologia

"Per gli schemi di guide rettilinee articolate vedi il lemma del 10° volume." Elemento o gruppo di elementi in metallo, legno, teflon, nylon di una macchina "Gli schemi di guide rettilinee articolate in uso nella meccanica di precisione sono a pag. 333 dell’11° volume." che vincolano un altro elemento a percorrere una traiettoria definita. La catena cinematica impiegata allo scopo può essere complessa e, in questo caso, dà luogo a una guida articolata costituita da bielle e cerniere (se assicurano un movimento rettilineo viene chiamata guida articolata rettilinea); il suo impiego è limitato alla meccanica fine di precisione (pennini scriventi di registratori, testine magnetiche). Di uso corrente sulle macchine utensili sono le guide costituite da due soli elementi generalmente in acciaio indurito: in questo caso si chiamano guida l'elemento fisso e slitta l'elemento scorrevole; le superfici di appoggio tra slitta e guida possono essere piane o prismatiche e in questo caso essere a V, diritto o rovescio, o a coda di rondine; per ridurre ulteriormente l'attrito di scorrimento e l'usura vengono prodotte guide che differiscono costruttivamente dalle precedenti per la presenza, in idonei alloggiamenti entro la superficie di appoggio, di rullini o sfere. Nei motori a combustione interna a valvole, le valvole stesse scorrono in apposite guide cilindriche dette guidavalvole, con funzioni anche di tenuta.

Telecomunicazioni

Elemento conduttore costituito da un tubo metallico realizzato con geometria ben definita e costante lungo l'asse di sviluppo, generalmente ad andamento rigorosamente rettilineo. Viene impiegato per limitare e guidare la propagazione di onde elettromagnetiche al suo interno. La propagazione nelle guide d'onda è analoga a quella di un suono all'interno di un tubo o di una radiazione luminosa in una fibra ottica e si verifica solo se la lunghezza d'onda delle onde trasmesse è paragonabile o inferiore alla più piccola dimensione trasversale della guida d'onda. La propagazione all'interno di una guida a sezione costante con pareti di elevata conduttività può avvenire solo per particolari tipi di onde, caratterizzate da determinate distribuzioni dei vettori relativi alla forza elettrica e magnetica, detti “modi di trasmissione”. Essi sono strettamente legati alla forma geometrica che può assumere la sezione della guida d'onda. Si hanno essenzialmente due gruppi di “modi di trasmissione”: con campo elettrico perpendicolare alla direzione di propagazione (modo TE, con campo elettrico trasversale); con campo magnetico ortogonale alla direzione di propagazione (modo TM, con campo magnetico trasversale). In pratica per ogni dimensione della sezione trasversale di ogni guida d'onda esiste una banda di frequenze che consente le migliori caratteristiche di propagazione in funzione del “modo di trasmissione” più conveniente, che può essere intermedio tra i due modi descritti. A differenza di quanto avviene in altre linee di trasmissione, le perdite che si verificano nella trasmissione di energia a radiofrequenze, specie nel caso di microonde, possono risultare considerevolmente ridotte e addirittura diminuire al crescere della frequenza. Perché ciò accada, è necessario però che il percorso della guida d'onda risulti rettilineo in quanto ogni scostamento da questo andamento provoca perdite inaccettabili. Per questi motivi le guide d'onda sono prevalentemente impiegate per connettere tra loro le apparecchiature per microonde. Sono però già stati sviluppati degli studi che hanno portato, per le telecomunicazioni, all'adozione di guida d'onda di speciale costruzione a sezione circolare che, con diametro interno di ca. 5 cm, permettono bande di lavoro di decine di migliaia di Megahertz e attenuazioni dell'ordine di grandezza di pochi decibel per ogni chilometro di lunghezza di tratto. La tecnica delle linee di trasmissione con le guide d'onda è suscettibile di notevoli sviluppi di grande importanza pratica data la grande quantità di informazioni che essa può consentire.