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idromedusa

sf. [sec. XIX; idro-+medusa].

1) Forma medusoide degli Idrozoi. Lungo il margine dell'ombrello presenta una duplicatura di natura ectodermica (craspedon, donde il nome di meduse craspedote) che si estende verso il manubrio come una corona circolare e, contraendosi ritmicamente, espelle l'acqua dalla cavità inferiore dell'ombrello, permettendo l'avanzamento della medusa.

2) Rettile testudinato della famiglia dei Chelidi, appartenente al genere Hydromedusa costituito da solo due specie: Hydromedusa maximiliani e Hydromedusa tectifera. Le idromeduse sono proprie delle acque stagnanti del Brasile e dell'Argentina, dove vivono predando sull'ittiofauna; sono caratterizzate da un collo lunghissimo e sottile terminante con un capo appiattito e appuntito. Le zampe sono palmate; la corazza è ovale e molto appiattita, prevalentemente colorata in bruno-verdastro.

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