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idrotermale

agg. [idro-+termale].

1) Attinente alle acque con temperatura superiore a 20 ºC; sorgente idrotermale.

2) In petrografia, relativo ai fenomeni connessi alla fase finale del processo di consolidamento magmatico, detta appunto fase idrotermale, che inizia quando il magma residuo ha raggiunto la temperatura critica dell'acqua (374 ºC). Durante questa fase il magma residuo è composto da gas disciolti, principalmente CO₂, H₂S, SO₂, da acqua e sali (essenzialmente cloruri, fluoruri, solfati, solfuri, silicati alcalini). In seguito al progressivo abbassamento della temperatura, i sali raggiungono man mano il loro limite di saturazione e danno luogo a giacimentiidrotermali; quando il raffreddamento è lento, singoli minerali cristallizzando determinano la formazione di giacimenti poco estesi, ma ad alto tenore. Soluzioni idrotermali possono sciogliere sostanze presenti in rocce incassanti modificandone la composizione. La fase idrotermale viene suddivisa in quattro sottofasi: catatermale (370-300 ºC), mesotermale (300-200 ºC), epitermale (200-90 ºC) e teletermale (sotto i 90 ºC).

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