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incùdine

sf. [sec. XIV; latino incus-ūdis].

1) Attrezzo usato per eseguire operazioni manuali di fucinatura. Loc. fig.: essere fra l'incudine e il martello, trovarsi tra due mali, tra due minacce ugualmente gravi. § È costituita da un massello di acciaio avente la superficie superiore piana e munito di due sporgenze, dette corna, l'una a forma di cono circolare, l'altra a spigoli vivi. Sulla superficie superiore, detta tavola, si trovano due fori, uno a sezione circolare, per l'esecuzione di operazioni di foratura, l'altro a sezione quadrata, nel quale vengono infilati gli attrezzi ausiliari. Nella fucinatura meccanica si dice incudine la parte del maglio destinata a sostenere il materiale da fucinare e sopportare i colpi della mazza battente.

2) Parte di una batteria a pietra focaia, atta a ricevere l'urto della pietra; talvolta è rigata per facilitare la formazione delle scintille. Nelle moderne cartucce è un piccolo cono che ha lo scopo di contrastare l'urto del percussore contro l'innesco, facilitando l'accensione.

3) In anatomia, il secondo elemento della catena degli ossicini, situata nell'orecchio medio, che si articola con il martello da un lato e la staffa dall'altro.

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Incudine.