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incrócio

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Lessico

sm. [sec. XIX; da incrociare].

1) Atto ed effetto dell'incrociare o dell'incrociarsi: l'incrocio di due rotaie. Per estensione, il punto in cui due cose si incrociano: c'era della ruggine all'incrocio delle due sbarre. In particolare: A) incrocio stradale, intersezione di due o più strade e, quindi, delle relative correnti di traffico delle quali deve garantire la sicurezza. B) In una composizione a più voci, il passaggio momentaneo di una parte al di sopra di quella che le è normalmente superiore o al di sotto di quella che le è normalmente inferiore: per esempio, quando la linea melodica del basso sale oltre quella del tenore oppure quando la linea melodica del soprano scende sotto quella del contralto. Nella tecnica degli strumenti a tastiera si dice incrocio il passaggio di una mano sopra l'altra (incrocio delle mani); vi si ricorre quando una mano suona in un ambito più alto dell'altra. C) Nello sport, azione di due giocatori che nei giochi della palla si scambiano contemporaneamente di posto per mettere in difficoltà un avversario (per esempio, pallacanestro). Incrocio dei pali, termine generico per indicare gli angoli alti delle porte nel gioco del calcio, nell'hockey, nella pallanuoto, ecc.

2) Accoppiamento tra individui appartenenti a linee parentali diverse, in particolare l'ibridazione e il suo effetto: ha ottenuto un nuovo incrocio di rose.

Urbanistica

Elemento tipico della suddivisione del tessuto urbano fin dall'antichità, già razionalizzato nelle colonie romane (il cui incrocio cardo-decumanico sorgeva all'intersezione di due direttrici primarie della centuriatio), l'incrocio trovò via via soluzioni formali diverse in relazione con le tecnologie di trasporto e le altre esigenze architettonico-urbanistiche espresse dagli assetti sociali. Da una prevalenza di soluzioni rappresentativo-monumentali (tipiche configurazioni barocche i “quattro canti” di Palermo e le “quattro fontane” di Roma), risolventisi spesso nelle dimensioni ampliate delle piazze, si passò a forme maggiormente condizionate da fattori commerciali e tecnologici. Questi ultimi prevalgono ancora nei tentativi di snellire e accelerare il disimpegno dell'incrocio. L'efficienza dell'incrocio influisce direttamente sulla capacità di esercizio di una strada e sulla velocità media del traffico. Gli incroci possono essere a +, T, Y, X, oppure multipli; la soluzione viene scelta secondo l'importanza delle strade che si intersecano e della possibilità di adottare intersezioni a livello delle strade concorrenti nell'incrocio (a raso) ovvero sfalsate altimetricamente. Le intersezioni a raso sono: gli incroci propriamente detti, nei quali due strade si intersecano sotto un angolo retto, liberi o regolati da semafori (secondo il volume di traffico), che si usano solitamente nelle reti viarie urbane e nelle strade secondarie; gli intrecci (rettilinei, oppure a rotatoria), nei quali l'intersezione tra le strade (anche più di due) avviene sotto un angolo diverso dal retto, consentendo l'affiancamento e la successiva fluida intersezione delle correnti di traffico, praticamente quelli di uso comune nelle strade urbane di scorrimento. Le intersezioni a più livelli sono invece costituite dagli svincoli, i quali risolvono l'incrocio di due o più strade importanti attraverso una complessa disposizione di rampe di raccordo, dando luogo a: svincoli a biforcazioni, in grado di trasformare gli incroci in intrecci, mediante un sovrappasso su tre livelli; a quadrifoglio, nei quali permane un rallentamento delle correnti per l'intreccio dei veicoli in entrata con quelli che devono ancora uscire; a rotatoria, dove l'intreccio dei veicoli, verificandosi sull'anello interno, non intralcia più le correnti principali di traffico; quest'ultimo tipo è quello di più costosa realizzazione, per il suo più ampio sistema di rampe e per la grande superficie interessata, ma presenta il vantaggio di delimitare uno spazio interno unitario e accessibile, riutilizzabile per l'impianto di particolari attrezzature. A questi tre tipi fondamentali si possono in pratica ricondurre tutti i complessi tipi di svincolo attualmente realizzati sulle autostrade.

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