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induttóre

agg. e sm. (f. -trice) [sec. XIV; da indurre].

1) Agg., non comune, che induce, provoca qualche cosa; usato anche come sm.: “Gli perseguitarono atrocemente, come induttore di nuove superstizioni” (Guicciardini).

2) Sm., in fisica e nella tecnica, corpo o parte di dispositivo (per esempio avvolgimento di una macchina, di una bobina, ecc.) attraverso il quale si produce il fenomeno dell'induzione elettrostatica o elettromagnetica. § Induttore terrestre, strumento per la misura di precisione dell'inclinazione e della declinazione magnetica. È costituito da una bobina circolare, che può ruotare intorno a un suo diametro, i cui estremi sono collegati con un galvanometro, e da due cerchi graduati, uno orizzontale e l'altro verticale, per la lettura degli angoli. La bobina, posta in rotazione, taglia le linee di forza del campo magnetico terrestre che induce in essa una forza elettromotrice cui si deve il passaggio di corrente elettrica rivelato dal galvanometro. Spostando quindi la bobina in modo che il galvanometro non segni passaggio di corrente, si ottiene che il suo asse di rotazione risulti parallelo alla direzione del campo magnetico. L'inclinazione dell'asse di rotazione rispetto all'orizzonte, letta sul cerchio verticale, dà l'angolo di inclinazione magnetica, mentre la declinazione si ottiene dalla misura dell'azimut dell'asse di rotazione sul cerchio orizzontale.

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