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intònaco

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Lessico

(ant. intònico), sm. (pl. -ci o -chi) [sec. XIV; da intonacare].

1) Strato di malta, opportunamente preparata, applicato a una parete o a un soffitto al fine di proteggerli o di renderli lisci per ricevere tinteggiature o altri rivestimenti. Scherzoso o spregiativo, belletto, trucco del viso. Fig., aspetto esterno: sotto l'intonaco della cortesia si celava l'odio.

2) In fonderia, prodotto che viene steso allo stato liquido o pastoso sulle superfici delle forme e delle anime in modo che risultino protette allorché riceveranno il metallo liquido. Secondo che la forma debba o meno essere essiccata, vengono usati vari intonaci, come per esempio il “nero da stufa” (miscela di grafite, polvere di carbone di legna e argilla in acqua) per formatura a secco, la grafite in polvere per la formatura a verde. In fonderia di acciaio si preferisce l'uso di vernici a base di farina di silice con agglomerante argilloso. L'azione protettiva dell'intonaco si esplica con uno sviluppo, al contatto con il metallo liquido, di gas (CO, CO₂, SO₂, vapor acqueo) che impedisce l'interazione diretta tra metallo e forma.

Edilizia

Gli intonaci vengono formati con le malte impiegate per le murature (malta di calce aerea in pasta o grassello, di calce idraulica, di cemento, di gesso), ma con maggiori dosi di legante. Si usa anche, specie per interni, o per intonaco comunque ben protetti, la malta di stucco o alla romana (calce aerea in pasta e polvere di marmo). L'intonaco viene applicato generalmente in due o tre strati. Il primo, detto rinzaffo, viene steso direttamente con la cazzuola sulla superficie da rivestire, che deve essere opportunamente rugosa, ben pulita e umidificata, al fine di favorire l'aderenza e impedire sottrazioni di acqua alla malta che, reidratandosi una volta posta in opera, provocherebbe, con l'aumento di volume, la formazione di bolle. Il secondo strato, detto arricciatura o allisciatura o stabilitura o anche civilizzazione, viene steso previa formazione sul rinzaffo di strisce di malta, dette poste, che, compensando le irregolarità, consentano la formazione di una superficie perfettamente piana: alla stesura dell'intonaco mediante la cazzuola segue infatti la sua spianatura per mezzo di un regolo di legno fatto scorrere poggiandolo per le estremità sulle poste. Sull'arricciatura si distende, eventualmente, un terzo strato detto finitura o rifinitura. Nell'edilizia rurale, ovvero per cantine o per sottotetti, ci si limita di solito al solo rinzaffo, spianato sommariamente con un apposito arnese detto frattazzo o pialletto, ottenendo così l'intonaco rustico. Nelle costruzioni civili oltre al rinzaffo si esegue anche l'arricciatura, ottenendo l'intonaco civile ordinario, se spianato con la cazzuola, frattazzato, se spianato col frattazzo. Per tali intonaci, quando siano esposti a particolari condizioni di umidità o agli agenti atmosferici, le malte di calce aerea o idraulica vengono sostituite con malta di cemento. Per lo strato di finitura, si usa malta analoga a quella usata per gli strati sottostanti, ma setacciata più finemente, per gli esterni e per interni malta di gesso o di stucco che viene poi lisciata perfettamente con frattazzi a piano metallico (intonaco rasato). Per la formazione di controsoffitti o per il rivestimento di materiali sui quali l'intonaco non farebbe presa, si impiegano graticci in rete metallica o lamiera stirata. Per conferire alla superficie dell'intonaco particolari aspetti, si impiegano arnesi adatti quali lame d'acciaio a filo seghettato, pettini e spazzole metalliche, macchine intonacatrici, ottenendo così intonaci rigati graffiati, striati, spruzzati. All'intonaco vengono aggiunte particolari sostanze quando se ne vogliano migliorare le caratteristiche di coibenza termica e acustica, di resistenza al fuoco, di impermeabilità (intonaci idrofughi o idrofugati); per ottenere un'elevata resistenza meccanica viene inglobata nello spessore dell'intonaco una sottile rete metallica. Vanno infine citati gli intonaci speciali prefabbricati in lastre o nastri continui applicabili per chiodatura, incollatura o incastro.

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