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integrazióne (scienze umane)

inserimento in un ambiente o in un contesto. § In sociologia, l'integrazione sociale definisce uno stato di sostanziale e consensuale coinvolgimento di tutti i gruppi e soggetti collettivi nel più generale sistema delle istituzioni, delle norme e dei valori. Il tema dell'integrazione – riguardando il funzionamento del sistema sociale e la sua legittimità – è già presente negli scritti di filosofia politica di pensatori come T. Hobbes (che attribuisce allo Stato e al sovrano il compito primario di garantire l'integrazione attraverso l'ordine) e, piú tardi, nei classici della sociologia positivistica (A. Comte). Un'attenzione privilegiata a questa problematica è stata però rivolta da E. Durkheim, uno dei padri della sociologia contemporanea. Per lo studioso francese, l'integrazione è un aspetto decisivo della solidarietà organica che, nei sistemi sociali evoluti, si contrappone alla primitiva solidarietà meccanica. Anche sociologi nordamericani di scuola funzionalistica (T. Parsons, R. K. Merton, L. Coser) – pur con accenti diversi e con differenti sensibilità alle implicazioni politico-sociali delle loro ricerche – tendono a connettere integrazione sociale, stratificazione e conflitto. Osservando una società articolata e composita come quella degli USA, essi enfatizzano infatti il primato dell'equilibrio e la necessità di preservarlo attraverso efficaci dinamiche di integrazione politica e culturale. Da tale angolatura, l'esistenza di conflitti interni alla società può essere indagata come un potenziale fattore di perturbazione dell'ordine – nocivo per le esigenze dell'integrazione – o, viceversa, come uno strumento fondamentale di integrazione delle minoranze etniche, religiose, politiche e culturali. In un caso, perciò, l'integrazione presuppone l'adozione di forme adeguate di controllo sociale, seppure agendo preferenzialmente attraverso la leva della socializzazione ai valori dominanti (T. Parsons). In un'ottica conflittualistica, invece, l'integrazione appare come l'effetto di una più ricca e complessa dinamica del mutamento sociale. § In etnologia, con integrazione culturale si intende quel fenomeno dinamico della cultura per cui, operata una selezione di elementi di provenienza esterna, questi non possono entrare immediatamente a far parte della cultura tradizionale tali quali sono, diventando direttamente di uso corrente e accessibile per ogni individuo, ma devono adattarsi alle esigenze di ogni singola cultura. A cavallo tra il XX e il XXI secolo le problematiche legate al'integrazione culturale sono in via di crescita anche per la consapevolezza che tutte le società, quantunque piccole, risultano integrate in un sistema globale.Integrazione razziale o etnica, fusione fra diversi gruppi etnici in una società con l'abolizione di qualsiasi discriminazione razziale. In questo contesto assume grande rilievo la funzione della mediazione culturale, che in vari ambiti facilita la gestione dei conflitti e il dialogo tra gruppi culturalmente differenziati. La mediazione, che non sia legata alla semplice competenza linguistica, favorisce il rapporto tra Stato e diversità culturali e tra diritti e soggettività.

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