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intenzionalità

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Lessico

sf. [da intenzionale]. L'essere intenzionale.

Filosofia

È il riferimento di un'idea o di un concetto al rapporto intercorrente fra l'atto della conoscenza e il suo oggetto. Già nella Scolastica la nozione d'intenzionalità veniva riferita, oltre che all'attività pratica, anche all'atto conoscitivo. Così, per esempio, in Pietro Aureolo l'oggetto della conoscenza è detto esse intentionale, in quanto termine cui è diretta l'intentio animae. Dopo una lunga eclisse, l'idea di intenzionalità fu ripresa da Franz Brentano: “Ogni fenomeno psichico è caratterizzato dal contenere qualcosa come suo oggetto, benché non ciascuno nel medesimo modo. Nella rappresentazione qualcosa è rappresentato, nel giudizio qualcosa è riconosciuto per vero o rifiutato, nell'amare è amato, nell'odio è odiato, nel desiderare desiderato. Questo riferimento intenzionale è peculiare solamente ai fenomeni psichici. Nessun fenomeno fisico mostra qualcosa di simile” (Psychologie vom empirischen Standpunkt, 1874, Psicologia dal punto di vista empirico). In Husserl l'intenzionalità è assunta non più naturalisticamente, a distinguere lo psichico dal fisico, ma trascendentalmente come la definizione stessa del rapporto tra coscienza e oggetto in generale, come “la caratteristica delle esperienze vissute che può essere indicata come il tema generale della fenomenologia orientata oggettivamente” (Ideen, I, 1913).

Psicologia

È la proprietà di determinati comportamenti consistente nell'essere orientati verso una certa meta e nel persistere sinché tale meta non viene raggiunta (o non viene prodotta una modificazione nella situazione tale da rendere superfluo il raggiungimento della meta), in dipendenza da altri mutamenti della stimolazione ambientale, compreso il complesso di stimoli che ha posto in atto il comportamento intenzionale. L'intenzionalità, cioè il volgersi in maniera attiva verso gli oggetti, era considerata un elemento essenziale dei processi psichici già da quegli psicologi che, all'inizio del sec. XX, si opponevano alla scuola associazionistica ed elementaristica anglosassone. La disputa tra intenzionalità del comportamento e teoria stimolo-risposta è stata per molti anni al centro del dibattito scientifico. L'intenzionalità è stata particolarmente studiata dallo psicologo E. Tolman.

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