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interstellare

agg. [sec. XVII; da inter-+stella]. Relativo allo spazio o alla materia compresi tra le stelle; il termine è usato anche nel senso di “fuori dal sistema solare”, in contrapposizione a interplanetario. § Lo spazio interstellare è caratterizzato dalla presenza di materia diffusa (gas e polveri) e di radiazione di origine stellare e/o corpuscolare (raggi cosmici). Su questi componenti – che definiscono il fluido interstellare – agiscono poi i campi gravitazionali locali e quello generale della Galassia, nonché le forze magnetiche destate dall'insieme delle cariche elettriche in movimento. La componente materiale del fluido interstellare si rinviene suddivisa in masse più o meno dense di gas (nebulose a emissione e nubi inerti) e in addensamenti di polveri solide (nubi oscure) che giacciono, di preferenza, stratificati sul piano equatoriale galattico ove contribuiscono alla formazione di nuove stelle, e che – dalla dissoluzione finale di queste ultime – traggono rinnovato alimento. Per quanto concerne la chimica e la fisica che caratterizza il fluido interstellare si veda la voce materia.

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