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ipervitaminòsi

sf. [da iper-+vitaminosi]. Eccessivo accumulo di vitamine, responsabile alcune volte di quadri clinici ben caratterizzati (come nel caso delle vitamine A e D), altre volte non correlato con una patologia specifica. È sempre la conseguenza di terapie vitaminiche in eccesso o prolungate e si manifesta con più frequenza nei bambini. Ipervitaminosi A: intossicazione acuta che causa vomito, mal di testa, sonnolenza, seguiti da desquamazione cutanea; quella cronica provoca dolori articolari e ossei, perdita dei capelli, fessurazione delle labbra, anoressia e perdita di peso. Un'eccessiva assunzione di carote, contenenti carotene, precursore della vitamina A, ha come segno caratteristico il colorito giallo intenso della pelle (specialmente palme e piante degli arti). Ipervitaminosi D: causa inizialmente anoressia, nausea e vomito, seguiti dall'instaurarsi di una nefropatia con calcificazioni renali.

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