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ipovolemìa

sf. [da ipo-+volume]. Riduzione della quantità dei liquidi dell'organismo. Può dipendere da varie cause: emorragie, perdite gastro-intestinali (vomito, diarrea), cutanee (ustioni), renali (diabete insipido), ecc. Le conseguenze cliniche della ipovolemia grave sono: caduta della pressione arteriosa, comparsa di squilibri elettrolitici, disidratazione cellulare e sofferenza metabolica dei tessuti che può arrivare all'insufficienza cardiaca e circolatoria (shock). La terapia reidratante risulta più efficace se vengono impiegati liquidi di una certa densità molecolare tali da essere eliminati con una certa lentezza ed esercitare nel contempo un richiamo di eventuali liquidi dispersi nell'organismo. Devono essere inoltre corretti gli squilibri elettrolitici e deve essere trattata la causa che ha provocato l'ipovolemia.In caso di emorragia può essere necessaria la terapia trasfusionale.

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