Questo sito contribuisce alla audience di

lèva (fisica e chimica)

Guarda l'indice

Lessico

sf. [sec. XIV; da levare, nel senso 1].

1) Asta rigida girevole intorno a un asse fisso detto comunemente fulcro: spostare una botte con la leva; far leva, usare un oggetto qualsiasi con funzione di leva; far leva con un cacciavite per schiodare un asse.

2) Asta che serve a comandare manualmente organi meccanici: la leva del cambio.

3) Fig., impulso che stimola, che spinge a qualche cosa: il guadagno è una leva assai efficace; leva di comando, mezzo, autorità di dirigere una qualunque iniziativa; far leva sull'orgoglio di qualcuno, spronarlo a fare qualche cosa agendo sul suo orgoglio.

4) Con significati particolari: A) in chirurgia, strumento per l'estrazione di frammenti ossei o per la riduzione di fratture e lussazioni. B) Adescamento per caccia di uccelli, fatto con uccello ammaestrato che simula il volo libero: cane da leva, particolarmente adatto a stanare la selvaggina o a farla levare in volo.

5) In ottica, sistema o dispositivo per amplificare, e quindi misurare, piccoli spostamenti. La leva ottica viene applicata a strumenti di misura (per esempio galvanometri, goniometri, ecc.), sistemi meccanici, strutture, ecc.; consta schematicamente di uno specchietto rigidamente collegato con l'elemento che si sposta: su questo viene inviato un raggio luminoso che si riflette sulla scala di lettura o su carta fotosensibile.

Fisica

Quando a una leva vengono applicate una forza resistente R e una forza equilibrante E, la condizione di equilibrio è che le due forze abbiano momenti uguali e di segno opposto rispetto al fulcro; indicando con bR e bE le distanze delle forze dal fulcro (bracci), si ha R∤bR=E∤bE. Una leva si dice vantaggiosa quando la forza equilibrante è minore di quella resistente. Secondo la posizione del fulcro rispetto alla forza resistente e a quella equilibrante si distinguono leve di primo, di secondo e di terzo genere; sono leve di primo genere la stadera, le forbici, le tenaglie, ecc.; sono leve di secondo genere lo schiaccianoci, la carriola, il remo, ecc.; sono leve di terzo genere le pinzette per le ciglia, le molle da fuoco, l'avambraccio, ecc. . Le applicazioni della leva sono molteplici in ogni campo della tecnica (per esempio, bilancieri della distribuzione nei motori, giogo della bilancia, ecc.).

Chimica-fisica

Per regola della leva si intende un artificio usato per determinare il rapporto tra i due componenti (o fasi) presenti in un sistema binario in equilibrio quando il punto rappresentativo delle due quantità relative dei componenti (o delle fasi) è riportato all'interno di un segmento alle cui estremità corrispondono il cento per cento dei due componenti (o fasi) puri. Si consideri un sistema in cui A e B siano i costituenti (o le fasi) del sistema e in cui la quantità relativa di B va da 0 a 100 da sinistra verso destra e quella di A da 0 a 100 da destra verso sinistra. Se il punto S rappresenta un sistema che contiene il 30% di B e il 70% di A, il rapporto delle due quantità A e B sarà di 70/30 corrispondente al rapporto tra le lunghezze dei due segmenti di b e a (bracci della leva, S rappresenterebbe il fulcro) e cioè 70/30=a/b.

Sapere in video

La carrucola

Guarda il video!

Le macchine semplici

Guarda il video!

Media


Non sono presenti media correlati