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Lessico

sf. [sec. XIV; dal latino linĕa, filo di lino].

1) Ente geometrico che si estende solo nel senso della lunghezza; con accezione specifica, in matematica, è sinonimo di curva: linea retta, sinonimo di retta. In particolare: A) Linea di una matrice, una riga o una colonna di essa. B) In meccanica, linea materiale, linea geometrica nella quale si immagina distribuita una massa; linea oraria, è, nel moto di un punto, la curva rappresentatrice della funzione che a ogni istante assegna la posizione del punto. Per linea vettoriale, linea di forza, linea di flusso, vedi campo. C) Nella tecnica delle costruzioni, linea elastica o deformata, vedi elastico. Nelle costruzioni edilizie, linea di compluvio, sinonimo di conversa. Nelle costruzioni stradali, linea mediana o linea spartitraffico, vedi spartitraffico. D) In marina, linea d'acqua, linea d'intersezione della superficie esterna dello scafo di una nave con un piano orizzontale; quella relativa al piano di galleggiamento è detta linea di galleggiamento. Linea d'asse, vedi asse; linea di insellatura, lo stesso che cavallino; linee di rilevamento, linee sulle quali, traguardando dal centro bussola, si vedono navi o altri oggetti circostanti. E) In astronomia, il termine è usato per indicare particolari rette ideali che uniscono due punti della volta celeste: linea dei , linea degli , linea degli , ecc., vedi alle singole voci. F) Loc. fig., distanza in linea d'aria, quella calcolata unendo due località con una retta ideale, prescindendo dal percorso delle vie di comunicazione.

2) Per estensione, segno grafico più o meno sottile che rappresenta materialmente una linea: tratteggiare una linea; sottolineare con una linea in rosso; nei termometri, ognuno dei sottili tratti che indicano la suddivisione della scala in decimi di grado; avere poche linee di febbre, pochi decimi di grado; le linee della mano, le pieghe cutanee visibili sul palmo della mano. Con accezioni specifiche: A) In araldica, linea di divisione dello scudo, vedi scudo. B) In musica, tratto orizzontale continuo impiegato nella costituzione del rigo, che è formato da più linee parallele (5 nella notazione attuale; 4 in quella del canto gregoriano). L'uso del pentagramma si diffuse soltanto nel sec. XVI, dopo circa un millennio di sviluppo a partire dalla linea unica. C) In marina, linee di massima immersione, quelle tracciate sui fianchi delle navi per indicare le immersioni massime consentite in relazione alle varie condizioni ambientali e stagionali. Sono stabilite per ciascuna nave dai registri di classificazione per ragioni di sicurezza (vedi bordo libero); linea di fede, linea incisa nel cerchio fisso della bussola e parallela alla chiglia della nave.

3) Limite: linea di confine, di demarcazione. In particolare, segno tracciato sul terreno per delimitare qualche cosa, specialmente nello sport: linea di fondo, linea laterale; linea di partenza, sulla quale si allineano i concorrenti prima del via in una gara di corsa; linea d'arrivo, il traguardo. Con accezioni specifiche: A) in geografia, linea di cambiamento di data, meridiano centrale del fuso orario opposto a quello iniziale, coincidente quindi con l'antimeridiano di Greenwich: le due parti del fuso ai lati della linea hanno la stessa ora ma differiscono di un giorno. Chi attraversa questa linea venendo da W deve aggiungere un giorno, mentre chi procede in senso inverso deve sottrarne uno, sempre però mantenendo la stessa ora. La linea di cambiamento di data non segue rigorosamente il 180º di longitudine, ma un tracciato che evita il più possibile di intersecare terre emerse. B) In geologia, linea di faglia, vedi faglia; linea di dislocazione, limite tra unità tettoniche a contatto; quelle più significative assumono denominazioni specifiche come per esempio linee Sestri-Voltaggio, linee delle Giudicarie, linea insubrica, ecc. C) Linea doganale, limite fra due aree spazialmente differenziate, per quanto riguarda il trattamento doganale, che non sempre coincide con i confini politici e amministrativi, dato che ne sono escluse le zone franche (porti, depositi, punti franchi).

4) Per estensione, il contorno, la sagoma, la forma di un edificio, di una figura o anche della persona umana: un palazzo dalle linee imponenti, la linea classicheggiante del teatro; la linea del volto, dei fianchi; conservare, mantenere, perdere la linea, mantenere o perdere l'agilità e la snellezza del proprio corpo. In particolare, foggia, stile: un abito di linea classica, sportiva. Nella loc. a grandi linee, in modo sommario, senza i particolari: anche fig.: la città è riprodotta in pianta a grandi linee; esporre a grandi linee la trama di un'opera.

5) Traiettoria, tracciato immaginario che si sviluppa in una data direzione: avanzare in linea retta; segui la linea del campanile; la linea di marcia. Con accezione specifica, nel linguaggio militare, linea di mira, linea retta ideale che congiunge i due punti di mira e la visuale del bersaglio. Nelle armi portatili i due punti di mira sono il mirino, situato in prossimità della volata della canna, e la tacca di mira o la diottra, situata in prossimità della culatta.

6) Fig., modo di comportarsi, di agire; indirizzo di un'azione o di un complesso organizzato di azioni, di un'associazione e simili: linea di condotta; la linea politica del governo. In particolare, linea di forza, in fisica, quella che indica la direzione di una forza che agisce in un campo elettrico o magnetico.

7) Percorso normalmente seguito da mezzi pubblici di trasporto; il servizio da essi espletato: la linea del tram; linea automobilistica; le linee aeree italiane; le linee di comunicazione, l'insieme dei servizi terrestri, marittimi e aerei che collegano due o più località; linea ferroviaria, tratto di ferrovia per lo più individuata dalle due stazioni estreme: la linea (ferroviaria) Milano-Venezia; servizio di linea, quello che viene effettuato regolarmente, con orari e percorsi fissi; corriera, nave di linea.

8) Il complesso dei conduttori e degli impianti che consentono il trasporto a distanza o la distribuzione di energia elettrica o di segnali utili per la telecomunicazione di informazioni: lineaelettrica, telegrafica, telefonica; la linea dell'alta tensione; linea aerea di contatto, quella da cui un veicolo elettrico prende corrente. In particolare, collegamento telegrafico o telefonico: la linea di Roma è occupata, è sovraccarica; dare, passare la linea, mettere in comunicazione; essere in linea, trovarsi in collegamento telegrafico o telefonico con una persona o una località; la linea è caduta, si è interrotta la comunicazione.

9) Disposizione di persone o di oggetti in fila, secondo una linea retta: una linea di alberi, di paletti; mettersi in linea, allinearsi; essere in linea, essere allineati, detto di soldati, ginnasti e simili: fig., di chi si attiene alle direttive dell'organizzazione cui appartiene. In tipografia, riga di stampa; le parole contenute nella giustezza: lo spazio tra le linee. Negli scacchi, serie di case contigue. Per estensione, linea di prodotti, serie di articoli aventi alcuni elementi comuni, relativi al genere o al modo di produzione, e fra loro complementari: prodotti di bellezza di linea maschile. Con accezioni specifiche: A) nella tecnica, insieme delle apparecchiature mediante le quali avvengono successive fasi di lavorazione di un materiale che deve subire un dato trattamento. Riferita al montaggio di parti di un organo, macchina, ecc. si dice più propriamente catena di montaggio. B) Linea d'alberi, elemento meccanico di trasmissione del moto della motrice all'elica costituito da una successione continua di tronchi d'albero collegati tra loro.

10) Fig., rapporto di discendenza tra due persone; secondo il diritto la linea può essere retta o collaterale: parenti in linea retta, le persone di cui l'una discende dall'altra (padre e figli); parenti in linea collaterale, quelli che, pur avendo uno stipite comune, non discendono gli uni dagli altri (fratelli, cugini). La linea di parentela ha rilievo giuridico soprattutto in materia di successione. In particolare, l'insieme dei discendenti: la linea maschile della famiglia si è estinta. In genetica, linea pura, insieme di individui discendenti sia da genitori con un alto coefficiente di in incrocio sia da un singolo genitore omozigote per autoriproduzione. Tutti i membri della linea pura sono omozigoti per tutte le paia di alleli e l'unica possibilità che si diversifichino sta nella mutazione genica. Per la linea germinale, vedi germinale.

11) Con accezioni specifiche nelle varie discipline: A) Nella terminologia militare: dispositivo per il combattimento con gli uomini, i mezzi o i reparti posti gli uni a fianco degli altri; in passato, formazione tattica fondamentale; andare in linea: andare al fronte; prima linea, zona operativa in cui le truppe sono a diretto contatto con il nemico; in senso fig., occupare il primo posto per merito o per importanza; passare in seconda linea, perdere di importanza; linea operativa o di operazione, fasci di itinerari lungo i quali operano le forze tendenti a un obiettivo strategico; linea di sicurezza, di resistenza, margine anteriore, rispettivamente, della zona di sicurezza e della posizione di resistenza; linea di partenza, margine anteriore della posizione o della base di partenza dalla quale i reparti muovono all'attacco; linea di contatto, margine anteriore di un dispositivo rivolto al nemico e a contatto con esso; linee interne, quelle su cui si attua la manovra condotta da una posizione centrale contro un nemico che si presenti con forze divise; linee esterne o sulle comunicazioni, quelle su cui si attua la manovra che impegna il nemico frontalmente e contemporaneamente tende a portarsi al suo tergo con movimenti a largo raggio; questa forma di manovra, così come la precedente, fu più volte attuata da Napoleone; linea difensiva o di difesa, organizzazione difensiva predisposta con opere di fortificazione permanente e/o campale in corrispondenza di posizioni naturalmente forti; linea fortificata, l'insieme delle opere poste lungo un fronte di operazioni disposte per lo più sfruttando gli ostacoli naturali del terreno. Per le grandi linee di fortificazione che hanno avuto notevole importanza strategica nel corso delle due guerre mondiali, si rinvia a Maginot, linea-; Metaxàs, linea-; Sigfrido, linea-; Vallo Atlantico. Per estensione, negli sport di squadra, l'insieme dei giocatori schierati in un determinato ruolo: la linea difensiva; la linea mediana; la linea d'attacco. B) In anatomia, formazione lineare o a striscia: linea alba, striscia di tessuto fibroso biancastro, visibile sulla parete dell'addome, tra sterno e pube, costituita dall'aponeurosi dei muscoli addominali; nella donna gravida può presentare pigmentazione; linea aspra, margine posteriore della parte laterale del femore; linea innominata, quella che sulla faccia interna dell'osso iliaco concorre alla formazione dello stretto superiore. C) In embriologia, linea primitiva, ispessimento che compare sulla linea mediana del disco germinativo degli embrioni dei Sauropsidi (Rettili e Uccelli) e dei Mammiferi. Può essere paragonata al blastoporo dell'embrione dell'anfiosso e degli Anfibi; al suo livello infatti ha inizio la gastrulazione. D) In biologia, linea cellulare, gruppo di cellule in coltura che derivano dalla coltura primaria di un tessuto. Se la linea è stabilizzata, le sue caratteristiche possono venire trasferite indefinitamente per molte generazioni. E) In paleontologia, linea lobale o linea di sutura, vedi Ammonoidei. F) Nel linguaggio commerciale, linea di montaggio, serie di operazioni che si succedono in base a un modulo predeterminato (analogo alla catena di montaggio); linea di credito, il fido concesso a un cliente da parte di un istituto bancario; linea di un conto, qualunque scrittura riportata in un conto corrente; nostre linee, nella contabilità aziendale, il conto nel quale sono rilevate le operazioni proprie che rientrano nell'ambito dell'attività svolta in associazione con altri operatori. Le operazioni svolte dai corrispondenti sono registrate nei conti sue linee o loro linee. G) In fotografia, linee cadenti, linee rette verticali, parallele nel soggetto, che, per effetto della prospettiva, vengono riprodotte fotograficamente come convergenti quando il piano focale della macchina non è parallelo alle linee stesse. Si possono correggere con opportuni movimenti di macchina. H) In televisione, si dice linea (o riga) di scansione o di analisi il percorso orizzontale del pennello elettronico di un cinescopio lungo lo schermo fosforescente. Il numero di linee, fra loro interallacciate, con cui lo schermo viene esplorato fornisce il dato fondamentale relativo allo standard televisivo con cui viene realizzata la telediffusione. Per esempio lo standard televisivo europeo prevede 625 linee di esplorazione. Il periodo di linea è invece il tempo impiegato dal pennello elettronico di un cinescopio per esplorare una linea dell'immagine televisiva. Il suo reciproco è la frequenza di linea, detta anche frequenza orizzontale. I) Nella tecnica dei radar, linea o Azimut Marker, linea luminosa radiale rotante lungo la superficie dello schermo dei radar PPI (Plan Position Indicator). Essa è provocata dal pennello elettronico del tubo a raggi catodici del radar e la rotazione relativa avviene sincronicamente all'asse di direzionalità dell'antenna del dispositivo di radiolocalizzazione. In ogni istante essa indica quindi l'orientamento azimutale verso il quale viene condotta l'esplorazione del radar. L) In orologeria, linea di Parigi, unità di misura lineare, corrispondente a 2,256 mm, usata per indicare le dimensioni (diametro e spessore) del movimento, cioè del meccanismo racchiuso nella cassa degli orologi da polso e da tasca.

Elettronica

È detto linea hertziana il canale radioelettrico atto a permettere lo scambio di informazioni tramite la propagazione di radioonde emesse da un terminale della linea e captate all'altro terminale; linea di ritardo, apparato atto a introdurre rotazioni di fase o ritardi di tempo per segnali di tipo analogico o numerico (tali ritardi di tempo corrispondono in frequenza a opportune rotazioni di fase). Una tipica applicazione delle linee di ritardo per segnali analogici si ha negli oscilloscopi con asse dei tempi a sganciamento (a trigger) per i quali è necessario alimentare l'asse y del tubo solo dopo avere avviata la scansione orizzontale lungo l'asse x. In tal caso le linee di ritardo vengono realizzate con una sequenza di elementi circuitali a costanti concentrate a bassa perdita e di grande stabilità nel tempo. Sia per i segnali analogici sia per quelli numerici vengono inoltre impiegate linee di ritardo a costanti distribuite che sfruttano l'effetto magnetostrittivo o piezoelettrico. Nel caso di segnali per applicazioni numeriche le linee di ritardo si comportano in pratica come memorie di tempo che forniscono con dato ritardo una sequenza di impulsi che ripete quella fornita all'ingresso della linea.

Elettrotecnica

Si distinguono linee aeree, costituite da conduttori nudi sorretti da appositi sostegni, e linee in cavo, disposte in cunicoli sotterranei o posate sul fondo del mare. Le linee aeree sono generalmente costituite da conduttori in rame elettrolitico incrudito per trafilatura a freddo, che presenta una bassa resistività e un elevato carico di rottura. Tali conduttori possono essere monofilari di sezione circolare o costituiti da corde spiroidali. Per sezioni superiori a 50 mm² si usano sempre conduttori cordati. Per motivi economici è talvolta opportuno usare conduttori di alluminio: infatti, quantunque l'alluminio abbia resistività maggiore di quella del rame e resistenza a trazione inferiore, e quindi, a parità di perdite e di sollecitazioni meccaniche, debbano essere impiegati conduttori di sezione notevolmente superiore, il peso della linea risulta minore di quello di una corrispondente linea in rame, consentendo una riduzione dei costi. Nei casi in cui la linea comprenda campate lunghe, e sia opportuno contenere la freccia delle catenarie allo scopo di ridurre l'altezza dei sostegni, vengono spesso usati conduttori cordati in leghe di alluminio (aldrey) caratterizzate da una buona resistenza alla trazione o corde in alluminio con anima di acciaio: in tal caso la resistenza alla trazione è assicurata dall'acciaio mentre la conduzione della corrente è riservata quasi esclusivamente all'alluminio. Per il dimensionamento dei conduttori di linea ha importanza preponderante la considerazione delle perdite di potenza attiva: a parità di potenza trasportata, tali perdite sono inversamente proporzionali alla sezione del conduttore e al quadrato del fattore di potenza: da ciò deriva l'opportunità di effettuare il trasporto, specialmente su grandi distanze, mediante linee ad alta tensione e di eseguire il rifasamento dei carichi. L'uso di conduttori di grande sezione comporta oneri considerevoli, sia per il costo dei materiali, sia per i problemi legati alle sollecitazioni meccaniche dei sostegni e degli isolatori: la scelta della sezione ottimale è quindi legata soprattutto a considerazioni di carattere economico. Il problema delle cadute di tensione è invece legato essenzialmente a considerazioni di carattere tecnico, dato che cadute di tensione superiori a determinati limiti possono provocare irregolarità nel funzionamento delle varie utenze. Le norme fissano una tolleranza del 4% rispetto alla tensione nominale, per le utenze costituite dai sistemi di illuminazione, del 5% per gli impieghi industriali. Occorre quindi predisporre sistemi per regolare la tensione (per esempio trasformatori con variatore di tensione incorporato), e, nelle linee a tensione alternata, rifasare quanto e dove necessario, mediante batterie di condensatori o macchine sincrone che svolgano tale funzione. I sostegni delle linee possono essere pali o tralicci in legno, cemento armato o acciaio. I pali in legno sono impiegati generalmente per linee a bassa tensione che convogliano potenze relativamente modeste: devono essere opportunamente trattati con sostanze che ne impediscano la putrefazione. I sostegni in cemento armato sono di impiego assai diffuso soprattutto in relazione al fatto che non richiedono una manutenzione onerosa. I sostegni in acciaio possono essere tubolari o a traliccio, costituiti da strutture reticolari di elementi chiodati o saldati. Per quanto riguarda la forma costruttiva, i sostegni possono essere di diverso tipo (a torre, a portale, a Y, ecc.). I conduttori sono sostenuti da isolatori rigidi o da catene di isolatori sospesi a mensole di dimensioni tali da assicurare che le distanze tra i conduttori non scendano al di sotto di determinati limiti anche in caso di oscillazioni dovute per esempio all'azione del vento. Il trasporto dell'energia viene generalmente realizzato mediante linee trifasi. Quando la potenza da trasportare sia considerevole possono essere impiegate due terne di conduttori in parallelo disposte sui medesimi sostegni; inoltre ogni fase può essere costituita da due o tre conduttori in parallelo (linee binate o trinate). Al di sopra dei conduttori sono disposte una o più funi di guardia, in relazione al tipo costruttivo dei sostegni. Il tratto di linea compreso tra due sostegni si dispone secondo la curva detta catenaria: la distanza tra i due punti di sospensione della catenaria si dice campata. Si dice freccia la distanza tra la congiungente i punti di sospensione e il punto più basso della catenaria (se gli estremi di questa sono allo stesso livello). Il valore della freccia, oltre che dalle caratteristiche della linea (peso per unità di lunghezza del conduttore, lunghezza della campata, tensione data al conduttore al momento della posa), dipende da condizioni esterne, come la temperatura (il cui aumento provoca la dilatazione del conduttore), l'eventuale presenza di manicotti di ghiaccio, ecc. Le norme impongono che, nelle condizioni più sfavorevoli, stabilite sulla base dell'ubicazione della linea, l'altezza del punto più basso della linea rispetto al suolo (franco) sia superiore a 5,50 m+0,6 cm per ogni kV di tensione, con un minimo di 6 m. Se la linea deve attraversare strade, linee ferroviarie, funivie, ecc. valgono norme particolari stabilite caso per caso. Tali disposizioni, fra l'altro, condizionano la scelta della lunghezza delle campate: infatti l'aumento di tale lunghezza consente di diminuire il numero di sostegni, che però, dovendo essere più alti e resistere a sollecitazioni meccaniche di maggiore entità, hanno un maggior costo unitario. In Italia e nell'Europa occidentale i valori unificati di tensione concatenata per le reti trifasi di trasmissione primaria sono 66, 130, 150, 220, 380 kV. Linee a 500 kV esistono in USA, nei Paesi dell'ex Unione Sovietica, in Giappone, a 750 kV in USA e Canada. Sono inoltre in fase sperimentale linee con valori di tensione superiore, intorno a 1000 kV. Divengono d'attualità, con l'avvento degli invertitori, le linee in corrente continua, unifilari (il ritorno avviene attraverso il terreno o il mare), in quanto in corrente continua tutta la sezione del conduttore porta uniformemente la corrente e non vi è sfasamento tra tensione e corrente: è quindi possibile convogliare la stessa potenza con conduttori di minor sezione. Per le linee di distribuzione, vedi distribuzione. § Per il Codice Civile italiano (art. 1056) il passaggio di linee elettriche e di linee teleferiche in proprietà private costituisce una servitù coattiva o legale, vale a dire obbligatoria per il proprietario del fondo servente, indipendentemente dal suo consenso. Egli ha, peraltro, diritto al pagamento di un'indennità da versarsi prima dell'esercizio della servitù.

Trasporti: ferrovie

La linea ferroviaria è un'installazione permanente costituita dalla sede stradale, dal suo tracciato, e, per le linee elettrificate, dalla rete aerea di conduzione dell'energia elettrica. La sede stradale è costituita dalla piattaforma stradale vera e propria, dalla massicciata e dall'armamento. La sede può essere al piano di campagna, in rilevato, in trincea, in galleria; la piattaforma stradale ha un profilo trasversale ben definito in relazione al tipo e alla configurazione planimetrica e altimetrica della strada stessa. Nella formazione del rilevato di una ferrovia devono adottarsi criteri che ne assicurino la stabilità in ogni tempo. Si deve soprattutto procedere alla formazione di un terreno adatto impiegando materiale privo di sterpi, di radici e di materie organiche e possibilmente non argilloso. Il rilevato deve essere eseguito a strati orizzontali di altezza compresa fra.0,30 e.0,50 m, estesi a tutta l'ampiezza, comprimendoli fino a raggiungere il grado di densità voluto. A 1,50 m dal piede del rilevato è posto il confine della linea ferroviaria indicato con cippi di pietra infissi nel terreno. Quando la piattaforma stradale è incassata nel terreno le scarpate della trincea hanno generalmente la pendenza di 45º. Sulle linee di grande importanza e in alcuni tratti, in genere prossimi alle stazioni, la piattaforma stradale è leggermente più larga per far posto alle banchine. Fondamentale nella progettazione di una linea ferroviaria è il tracciato della sede stradale. Mentre in passato veniva tracciata in base al criterio di collegare anche i piccoli nuclei abitati ai centri maggiori, con percorsi tortuosi, curve a breve raggio e pendenze di valori anche elevati, le linee moderne si sviluppano su un tracciato con curve di ampio raggio e con pendenze per quanto possibile contenute. La massicciata è formata da uno strato di pietrisco con altezza minima di 35 cm sotto il piano di presa delle traverse e deve coprire anche i fianchi e le testate delle traverse. Per consentire all'acqua piovana di filtrare rapidamente nella sottostante piattaforma stradale, allo scopo di mantenere asciutte le traverse, il pietrisco deve essere composto di elementi bene assortiti, di dimensioni comprese fra 3 e 5 cm. Fondamentali per una linea ferroviaria sono i lavori di manutenzione e qualche volta di completo rinnovamento dei materiali di armamento la cui usura è dovuta al continuo passaggio di materiale rotabile. Le parti più deteriorabili in genere sono le traverse di legno, la cui durata media si aggira intorno ai diciotto anni. I lavori di manutenzione comprendono la revisione generale (scopertura del binario, sostituzione delle traverse, verifica degli attacchi, regolazione dello scartamento, ecc.), la ripassatura (cioè la revisione più superficiale delle linee), l'imbottimento misurato (ripristino dell'appoggio delle traverse), il risanamento della massicciata (sostituzione delle parti danneggiate). La sicurezza della circolazione sulla linea ferroviaria viene garantita dagli impianti di sicurezza. Per le linee ferroviarie elettrificate ha notevole importanza anche la linea di contatto e di ritorno, cioè l'insieme di conduttori e relativi elementi portanti e isolanti costituenti la linea elettrica dalla quale il locomotore preleva attraverso una presa strisciante (pantografo) l'energia elettrica necessaria ai suoi motori di trazione. Tale linea è quasi sempre una linea aerea unifilare, che corre al di sopra del binario: il conduttore contro cui striscia la presa è di solito sostenuto mediante pendini da una seconda linea disposta a catenaria, per consentire che resti sensibilmente orizzontale; se così non fosse, si avrebbero rimbalzi tra presa strisciante e linea aerea durante la corsa, che provocherebbero archi con conseguente usura anormale dell'organo di presa. La linea superiore, a catenaria, è portata da isolatori, retti da piloni in ferro. Di una certa importanza è anche la sospensione semplice in cui il conduttore aereo è direttamente sospeso ai sostegni senza corda portante, come avviene per molte linee tramviarie urbane. Esistono anche linee di contatto formate da una rotaia (terza rotaia) interposta fra le due di corsa, usate soprattutto per ferrovie metropolitane per le quali si usano anche rotaie poste lateralmente in basso, se le prese sono striscianti laterali. Le tensioni d'esercizio più comuni in campo ferroviario sono, in corrente continua, 3000 e 1500 V; in corrente alternata monofase, 11.000 e 25.000 V. In campo metropolitano si utilizzano tensioni continue comprese tra 1500 e 600 V: questa tensione è usata anche per le tramvie urbane.

Telecomunicazioni

Collegamento atto alla trasmissione di messaggi telefonici o telegrafici tra utenti o centrali. In particolare si dice linea di utente il collegamento elettrico bifilare tra ogni apparecchio telefonico dislocato presso l'utente e la centrale telefonica. Il collegamento fra centrali telefoniche di uno stesso ambito urbano è detto linea urbana o di giunzione, mentre il canale d'informazione utilizzato per interconnettere fra loro centrali di commutazione di diversi ambiti urbani è detto linea interurbana. Questa può essere realizzata mediante conduttori con centrali di amplificazione intervallate lungo il percorso, oppure con sistemi di trasmissione del tipo a frequenze vettrici. In questi ultimi una coppia di conduttori o un cavo coassiale possono convogliare simultaneamente un grande numero di canali di informazione. Le linee possono essere aeree, sotterranee o sottomarine. Le linee aeree vengono realizzate con uno o più conduttori tesi lungo una palificazione e fissati ai pali di sostegno mediante una serie di isolatori generalmente di tipo ceramico. Per la trasmissione telegrafica si utilizza generalmente un solo conduttore impiegando la conducibilità del terreno per realizzare il conduttore di ritorno. Per la trasmissione telefonica o più spesso di informazioni in frequenze vettrici si adotta invece una coppia di conduttori. Ogni palificazione porta generalmente varie coppie di conduttori che vengono tesi lungo il percorso con andamento fra loro parallelo. Questo parallelismo dà luogo a fenomeni di mutua induzione fra le varie linee con conseguente diafonia che diviene particolarmente sensibile se le linee aeree vengono impiegate per trasmissione a frequenze vettrici. Per evitare tale effetto di diafonia si inverte periodicamente la posizione dei conduttori di ogni linea oppure si ruota progressivamente la posizione delle linee lungo la palificazione. Le linee sottomarine vengono realizzate mediante speciali cavi protetti contro le infiltrazioni d'acqua con apposite guaine rivestite da una calza metallica che assicura una buona resistenza alle sollecitazioni meccaniche dovute soprattutto alle correnti. Le linee sotterranee sono costituite da una coppia o terna di conduttori disposta con altre in un cavo interrato. Detti cavi sono largamente utilizzati per realizzare le linee d'utente o urbane e più raramente le linee interurbane. La linea di trasmissione è un collegamento elettrico di tipo bipolare o coassiale destinato al trasferimento di energia a radiofrequenza. Generalmente queste linee vengono chiuse alla terminazione sulla propria impedenza caratteristica (linee adattate), in modo da evitare la formazione di onde stazionarie che darebbero luogo a un sensibile aumento delle perdite di trasferimento. La linea fessurata è una speciale linea coassiale realizzata con l'involucro esterno tagliato nel senso della lunghezza in modo da permettere che dall'esterno venga fatta scorrere entro il cavo una sonda per radiofrequenze atta a rivelare la formazione di onde stazionarie. Utilizzando speciali tipi di linee fessurate è inoltre possibile verificare la velocità di propagazione (fattore di velocità) e per conseguenza le perdite nei cavi coassiali a varie frequenze di lavoro. La linea artificiale è l'insieme di componenti (generalmente resistenze e capacità) che simulano l'impedenza caratteristica di una linea telefonica. L'accoppiatore di linea, usato nelle centrali di teleselezione, è un dispositivo costituito da un complesso di relè atti a realizzare un “campo di accoppiamento” tra un dato numero di linee di ingresso e di uscita dall'accoppiatore. Più accoppiatori di linea possono venire collegati opportunamente in serie tra loro mediante linea interstadio in modo da dare luogo a un “accoppiatore di direzione a più stadi”, che consente di instradare le linee collegate all'ingresso verso le direzioni desiderate nel modo più opportuno in relazione al traffico da smistare.