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lantèrna

sf. [sec. XIII; latino lanterna, dal greco lampter, lume].

1) Apparecchio d'illuminazione, per lo più portatile e sospeso dall'alto, costituito essenzialmente da una scatola di forma varia con le pareti di vetro o comunque trasparenti, dentro la quale è posta la sorgente luminosa: lanterna cieca, munita di uno schermo girevole che permette di non far passare la luce all'esterno senza spegnere il lume. Fig.: cercare con la lanterna, cercare attentamente qualche cosa o qualcuno che sia difficile da trovarsi (con riferimento al filosofo Diogene, che andava appunto cercando l'uomo con la lanterna); prendere lucciole per lanterne, sbagliarsi di grosso; mostrare lucciole per lanterne, ingannare, dare a intendere una cosa per un'altra; al pl., scherzoso, gli occhi o gli occhiali: mi puntò le lanterne addosso.

2) Parte degli apparecchi per proiezione fotografica o cinematografica che contiene la lampada e il condensatore. In particolare, lanterna magica., proiettore di immagini ottiche, inventato da A. Kircher nel 1645: è costituito da una scatola con un lume a petrolio e uno specchio condensatore, che illumina una lastra di vetro dipinta, proiettando l'immagine su uno schermo attraverso un obiettivo.

3) La parte più elevata della torre di un faro, chiusa da vetrate, nella quale sono posti gli apparecchi d'illuminazione; anche il faro stesso: la lanterna del porto; la Lanterna di Genova.

4) In architettura è una costruzione, circolare o poligonale, con aperture che ne alleggeriscono la struttura, che si trova a coronamento e chiusura delle cupole. Nata con lo scopo di illuminare maggiormente l'interno della cupola, più tardi assunse anche una funzione decorativa. Usata già nell'architettura romana, durante il Rinascimento entrò nell'uso comune e nel periodo barocco raggiunse la massima fortuna legandosi alla costruzione tanto da sembrarne, a volte, il naturale completamento (lanterna di S. Carlo al Corso, S. Ivo alla Sapienza, S. Carlino alle Quattro Fontane a Roma).

5) Nell'attrezzatura navale, negli alberi di legno composti di più tronchi, la parte bassa di ciascun tronco superiore (gabbia, alberetto) che si sovrappone alla parte alta (colombiere) del tronco immediatamente inferiore.

6) Recipiente conico, detto anche tonnelletto, nel quale si ponevano le pallottole e le pietre che formavano la carica del petriere.

7) Nelle macchine elettriche rotanti, struttura in acciaio avente la funzione di rendere solidali all'asse i lamierini che costituiscono il rotore. È costituita da un mozzo, una serie di razze e un anello esterno.

8) In fonderia, dispositivo usato come armatura per la costruzione di anime di notevoli dimensioni, la cui sagoma presenti un asse di rotazione. "Vedi disegno vol. XIII, pag. 181" "Per lo schema di lanterna per fonderia vedi il lemma dell'11° volume." Consiste in un tubo di ferro sul quale sono praticati dei fori per permettere lo sfogo dei gas all'atto della colata. Attorno alla lanterna si avvolge una treccia di paglia legata con canapa e sopra a essa viene modellata terra da fonderia adatta all'esecuzione delle anime.

9) In zoologia, altro nome del pesce lucerna.

10) Lanterna di Aristotele, armatura boccale degli Echinoidei (ricci di mare).