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lavabiancherìa

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Lessico

Sf. inv. [sec. XX; impt. di lavare+biancheria]. Macchina per lavare la biancheria; lavatrice.

Industria: generalità

La lavabiancheria è un elettrodomestico (e come tale è considerato giuridicamente bene impignorabile, legge 8 maggio 1971) che provvede a fare un bucato completo senza alcun intervento manuale salvo l'immissione della biancheria e del detersivo, la predisposizione del programma di lavaggio e l'estrazione della biancheria pulita. Consiste di un cassone di contenimento, un ampio cestello rotante, un motore a due velocità e a senso di rotazione reversibile per l'azionamento del cestello, una pompa di espulsione dell'acqua, una valvola che controlla l'immissione dell'acqua, un temporizzatore (timer) che controlla la sequenza di funzionamento dei vari organi. In alcuni tipi il cestello è accessibile dal davanti, aprendo un oblò trasparente; in altri il cestello si raggiunge dall'alto. Il ciclo base di funzionamento, dopo che biancheria e detersivo sono stati introdotti, è il seguente: la valvola di immissione introduce nella macchina la quantità prestabilita d'acqua, indi il cestello prende a ruotare lentamente alternativamente nei due sensi mentre una resistenza riscalda l'acqua. Quando la temperatura dell'acqua ha raggiunto il valore prefissato, la rotazione alternata del cestello aumenta di velocità e dura per un tempo prestabilito effettuando il lavaggio. L'acqua calda viene poi espulsa dalla pompa, entra acqua fredda e il cestello funziona come prima per il risciacquo; si ha infine l'espulsione totale dell'acqua e una parziale asciugatura della biancheria per strizzatura centrifuga. Le lavabiancheria possono seguire diversi cicli (detti abitualmente programmi), adatti a tessuti diversi, preselezionabili mediante appositi tasti o manopole.

Industria: nuove tecnologie

Con l'avvento dei microprocessori le lavabiancheria sono state dotate di controllo continuo della temperatura di lavaggio (da 0 a 90 °C) e della velocità della fase di centrifuga (da 0 a 1200 giri/min). I motori a corrente continua hanno sostituito, anche per il minor consumo di energia, quelli a corrente alternata; in essi la velocità di rotazione non dipende dal rapporto tra la frequenza della rete elettrica (in Europa 50 Hz) e il numero di espansioni polari del motore (per le lavatrici fino a 18) ma dalla durata degli impulsi generati da un circuito di controllo. Con il controllo elettronico del motore in corrente continua le lavabiancheria di ultima generazione possono variare il numero di giri del cestello al minuto da una decina, nella fase di lavaggio delicato, fino a oltre 1000 nella fase di massima centrifuga. Un microprocessore controlla la quantità di bucato immessa nella lavabiancheria e determina tutti i parametri del lavaggio in base alla preselezione fatta dall'utente. Oltre alle temporizzazioni, alle velocità di rotazione del cestello e alla temperatura dell'acqua nei vari cicli, il microprocessore determina anche la quantità ottimale di acqua e detersivo da impiegare. In questo modo si ottengono risparmi energetici, ridotti consumi idrici e minore inquinamento delle acque di risulta. Grazie all'utilizzo dei microprocessori la classe energetica delle lavabiancheria ha raggiunto dapprima il livello A, poi A+ e A++ (vedi elettrodomestico). Alcune lavabiancheria di ultima generazione implementano anche algoritmi fuzzy logic che utilizzano un sistema di decisione a matrice neurale invece dei cicli temporizzati delle lavabiancheria tradizionali. Alcune lavabiancheria, infine, sono dotate anche di lampade a ultravioletti che sterilizzano l'acqua di lavaggio all'interno della vasca.