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linfonòdo

sm. [linfo-+nodo]. Organo del sistema linfatico, costituito da una piccola massa globosa di grandezza variabile da un piccolo pisello a una nocciola. Ogni linfonodo è rivestito da una capsula di connettivo fibrillare che avvolge tutto l'organo nel quale si distinguono una zona corticale, contenente i linfonoduli, e una zona midollare nella quale sono localizzati cordoni di cellule linfocitarie che si intrecciano delimitando degli spazi (seni midollari). La linfa penetra nel linfonodo per mezzo dei vasi linfatici e ne fuoriesce dopo aver subito modificazioni chimiche. I linfonodi possono trovarsi lungo le vie linfatiche, isolati o raccolti nelle stazioni linfatiche in cui confluisce la linfa di un territorio topograficamente determinato; prendono il nome dal territorio da cui raccolgono la linfa stessa (linfonodi ascellari, linfonodi inguinali ecc).

§ sentinella quello che per primo riceve la linfa proveniente da un'area interessata da tumore: il suo esame – soprattutto in caso di carcinoma mammario e melanoma – fornisce quindi una metodica diagnostica per la predizione della presenza di metastasi. Il linfonodo sentinella viene individuato per iniezione nella zona del tumore primario di un colorante blu associato o meno a un tracciante radioattivo ed è il primo linfonodo ad assumere il colorante o tracciante. In caso di carcinoma mammario, per esempio, la positività del linfonodo sentinella rappresenta il segnale di coinvolgimento ascellare.

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