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locus

sm. latino scientifico (propr. luogo).

1) In anatomia, ogni zona circoscritta, dotata di particolari funzioni, soprattutto appartenente a formazioni del sistema nervoso: locus coeruleus, regione del ponte di Varolio caratterizzata da un particolare colore azzurro scuro, punto di arrivo di parte delle fibre sensitive del trigemino; locus luteus, segmento olfattorio della membrana pituitaria, nelle fosse nasali e nei seni paranasali, dal particolare colore giallastro; locus niger, striscia di sostanza grigia, situata nel peduncolo cerebrale, costituita da fibre e cellule nervose in cui si trovano granulazioni pigmentarie brune che ne condizionano il colore.

2) In genetica, la sede di un gene occupata nel cromosoma o in una mappa genetica. Non vi è una generale concordanza di opinioni tra i biologi su che cosa si debba esattamente intendere per locus e sulla sua definizione. A volte, nella moderna letteratura genetica, il termine è utilizzato come sinonimo di gene; questo si verifica soprattutto nel caso di una stretta associazione di siti mutabili riguardanti una singola funzione.

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