Questo sito contribuisce alla audience di

màcchia²

Guarda l'indice

Lessico

sf. [sec. XIV; da macchia1 per il contrasto con il terreno circostante].

1) In senso generico, fitta boscaglia, specialmente in loc. fig.: darsi alla macchia, nascondersi in zone selvagge per sfuggire alla cattura o, anche, darsi alla lotta partigiana; fare qualche cosa alla macchia, clandestinamente.

2) Formazione legnosa sempreverde arbustiva di varia statura di sclerofille, propria del clima mediterraneo (macchia mediterranea). Nelle fasi più mature prevale il ceduo di leccio, mentre nelle fasi alterate da pascolo e incendio esso è subordinato a eriche, filliree, ginepri, mirto, lentisco, alaterno, corbezzolo, rosmarino o talora quercia spinosa. Se l'incendio è frequente la macchia degrada a gariga o a cenosi steppica.

Ecologia

Nella macchia si notano due fasi climatiche nettamente distinte: una estiva, calda e asciutta, e una invernale umida, con abbondanti precipitazioni, ma a temperatura mite. La fioritura e la formazione dei frutti avvengono in genere da febbraio a giugno; segue un vero riposo vegetativo fino alle prime piogge autunnali. Le piante geofite reagiscono al caldo estivo, mantenendo le attività vitali solo negli organi sotterranei (bulbi, rizomi); le terofite (in genere erbacee) completano l'intero ciclo biologico in un solo anno e passano il periodo critico allo stato di seme, molto resistente alla siccità. Esiste d'altronde, specie per le piante perenni, tutta una serie di accorgimenti naturali atti a ridurre l'eccessiva perdita d'acqua per traspirazione. Dominano infatti nella macchia le forme vegetali a foglie persistenti, ispessite da cuticole, con lembo a volte ridotto o spinescenti, oppure dotate di peluria e pruinosità, sempre a scopo protettivo. Inoltre le radiazioni solari vengono in parte riflesse dalla superficie lucente delle foglie coriacee sempreverdi. Altro fattore ecologico che influenza la morfologia della vegetazione di macchia è il vento, che spesso determina forme contorte o a "bandiera", limitando bruscamente l'accrescimento della pianta in senso verticale, con sviluppo asimmetrico dei rami posti sottovento. Gli animali della macchia mediterranea non hanno colorazioni brillanti, ma in genere tinte smorte, mimetiche con la tonalità di fondo del biotopo. Sono tutti piccoli di taglia, a eccezione dell'istrice e del cinghiale (che non è però abitatore esclusivo della macchia). I micromammiferi sono per lo più Insettivori (riccio, toporagno), Chirotteri e Roditori (qualche arvicola). Più frequenti gli Uccelli, con numerose specie tra i Passeriformi. Numerose le specie di Rettili (Ofidi, Colubridi e Viperidi); tra i Sauri, le lucertole, il ramarro verde e i gechi. Abbondano gli insetti, spesso con forme xilofaghe e fitofaghe legate a specifiche essenze vegetali.