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mòrbo

sm. [sec. XIV; dal latino morbus].

1) Malattia, specialmente nell'uso lett. o per indicare casi gravi spesso a carattere epidemico: un morbo incurabile; la diffusione del morbo. Fig., male, calamità morale o sociale: il morbo della corruzione, della carestia.

2) In patologia umana e animale, nome specifico di alcune malattie: A) morbo bronzino, lo stesso che malattia di Addison. B) Morbo blu o tetralogia di Fallot, cardiopatia congenita in cui si ha stenosi dell'arteria polmonare, ipertrofia del ventricolo destro, presenza di una comunicazione tra i due ventricoli e spostamento a destra, a cavallo dei due ventricoli, dell'orifizio dell'aorta. Tra i sintomi più evidenti vi è un'intensa cianosi (donde il nome). Un tempo la malattia portava di solito alla morte prima della pubertà. Oggi la prognosi è migliorata grazie all'intervento di correzione chirurgica radicale che viene effettuato con successo in molti centri di cardiochirurgia infantile. C) Morbo coitale maligno, malattia infettiva, detta anche sifilide equina, sostenuta da un tripanosoma che colpisce esclusivamente gli equini e in particolare quelli di razza selezionata. È trasmessa in genere col coito, però anche gli arnesi e le mani delle persone addette al governo degli animali possono essere fonte di contagio.

3) Ant., puzzo pestilenziale.