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maèstro

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Lessico

(anche maéstro, specialmente come qualifica di mestiere), sm. [sec. XIII; latino magíster-tri, da magis, più].

1) Chi conosce a fondo e con sicurezza un'arte o una dottrina, per studio o esperienza, tanto da poterla insegnare, anche se non professionalmente: l'ha avuto come maestro di giornalismo; un maestro d'eleganza; un lavoro da maestro, perfetto; il divin maestro, Gesù. Per estensione, chi si comporta con grande abilità e acutezza: mi è riuscito un colpo da maestro; è un maestro nel tessere inganni. Proverbio: “Nessuno nasce maestro”, ogni cosa si apprende con l'applicazione e l'esperienza. In particolare, insegnante di scuola elementare; chi insegna una specifica disciplina: maestro di danza, di sci, di recitazione;maestro d'armi, insegnante di scherma; chi costituisce un punto di riferimento per studiosi, pensatori, artisti e simili, influenzandone l'attività con l'insegnamento o le opere: è stato un maestro per generazioni di medici; Kant è considerato il maestro della filosofia moderna.

2) Con riferimento ad attività specifiche: A) operaio specializzato che ha alle sue dipendenze lavoranti e garzoni: capo maestro, capomastro; maestro d'ascia, vedi ascia. B) Artista, specialmente caposcuola. Nella storia dell'arte si usa per indicare (seguito da opportune determinazioni) un autore anonimo dalla personalità stilisticamente caratterizzata: Maestro delle metope,Maestro di S. Martino, ecc. C) Nel linguaggio musicale: maestro concertatore, maestro del coro, maestro di cappella.

3) Ant., guida, capo, sovrintendente, anche come titolo o carica onorifica: maestro di camera, vedi camera; maestro di casa, dignitario della Corte pontificia, che dirige il personale subalterno dei Palazzi Apostolici. L'ufficio fu istituito da Alessandro V; maestro di cerimonie, cerimoniere; Gran Maestro, capo di ordini cavallereschi o della massoneria. In particolare: A) maestro di campo, titolo attribuito in Francia dal sec. XVI al 1798 ad alcuni comandanti di reggimento. Nell'esercito spagnolo il maestro aveva il comando di un reggimento ma con autorità maggiore di quella degli altri colonnelli. In Piemonte erano denominati in tal modo i comandanti dei reggimenti stranieri. B) Maestro del Sacro Palazzo, prelato della famiglia pontificia, al quale competeva la direzione dello Studio generale di teologia e diritto canonico e civile, eretto da Innocenzo IV presso la Corte pontificia. La carica era quasi sempre appannaggio dei domenicani. All'inizio del sec. XVI la scuola fu chiusa e il maestro del Sacro Palazzo ebbe altri incarichi; oggi è il teologo di fiducia del papa, membro di diritto della Sacra Congregazione per la dottrina della fede e prelato officiale della Sacra Congregazione dei Riti.

4) Vento di NW (detto anche maestrale), tipico del Mediterraneo centroccidentale, dove si manifesta nel corso dell'anno con frequenza superiore a quella degli altri venti e con velocità notevole, con punte anche oltre i 120 km/h. Si origina in seguito all'irrompere di un anticiclone dall'Atlantico verso SE.

5) Come agg., magistrale, abile: hai fatto un colpo maestro; mi ha giocato un tiro maestro; questo ricamo è opera di una mano maestra; principale: strada maestra; muri maestri, che sostengono il peso di una costruzione; sui velieri: albero maestro, lo stesso che albero di maestra.

Danza

Nel linguaggio coreutico: maestro del ballo (o di ballo), anticamente (ca. sec. XVI), il ballerino che, a corte o a teatro, era responsabile della composizione delle danze, nonché, spesso, delle musiche, negli spettacoli e nei trattenimenti, così come dell'istruzione dei ballerini. Il termine, originariamente italiano, fu poi trasposto in francese (maître de ballet) e in questa forma assunse nei secoli diverso significato a seconda delle epoche e dei Paesi in cui veniva utilizzato, identificandosi dapprima con il ruolo del coreografo poi, dalla seconda metà dell'Ottocento, designando quella figura professionale che affiancava il coreografo nelle prove, occupandosi dell'allestimento di riprese e coordinando la disciplina dei solisti. Negli enti lirici italiani le funzioni del maître de ballet hanno finito talvolta per identificarsi con quelle del direttore del ballo, a sua volta passato a indicare, in tempi più recenti, il responsabile artistico della compagnia di balletto. I termini rimangono comunque sfumati con un frequente sovrapporsi di funzioni specie nei piccoli complessi.

Musica

Nel linguaggio musicale: a) maestro concertatore, il musicista incaricato di “concertare”, cioè di procedere al primo lavoro di lettura e di apprendimento, da parte dell'orchestra o di compagnie di canto, di determinati brani; questi vengono successivamente rifiniti dal direttore d'orchestra. Nell'odierna pratica concertistica la figura del maestro concertatore e quella del direttore d'orchestra tendono sempre più a coincidere; b) maestro del coro, il musicista incaricato di istruire e dirigere un complesso vocale. È uno specialista della tecnica vocale e talora è chiamato anche a ricoprire il ruolo di direttore d'orchestra; c) maestro di cappella, il musicista incaricato di dirigere l'insieme dei cantori ed eventualmente degli strumentisti componenti una cappella musicale aggregata a una chiesa, a un organismo pubblico, a una famiglia nobile, ecc. Dal Seicento all'Ottocento indicò il responsabile di un'istituzione musicale, sia per la direzione, sia per la composizione delle musiche; d) maestro sostituto, nel teatro d'opera il maestro incaricato di coadiuvare il direttore d'orchestra nell'istruire la compagnia di canto, di seguirla durante l'esecuzione dando gli attacchi ai singoli cantanti, di dirigere eventuali complessi posti dietro la scena, di collaborare, dove necessario, con il maestro del coro, ecc. Anche il musicista che ha analoghe mansioni nei concerti, registrazioni radiofoniche e discografiche, ecc.

Istruzione

Il maestro elementare,secondo la legge 1º giugno 1942, è inquadrato tra gli impiegati statali. Fino al 1996 la nomina di ruolo è stata subordinata al conseguimento del titolo di abilitazione all'insegnamento elementare (dopo quattro anni di istituto magistrale), al compimento di 18 anni, alla buona moralità e, in genere, al superamento di apposito concorso per titolo e per esami indetto dal provveditore. Dal 1996, con l'approvazione della legge di riforma degli ordinamenti didattici universitari 341 del 1990, è necessario conseguire la laurea in Scienze della formazione primaria per insegnare nelle scuole materne ed elementari. Il maestro elementare ha il diritto al posto (ruoli ordinari e soprannumerari), alla carriera, allo stipendio e alla pensione quando cessa dal servizio. Suoi doveri sono: osservanza dell'orario, divieto di ricevere compensi dalle famiglie degli alunni, residenza nel comune dove insegna. La violazione di tali doveri comporta sanzioni che vanno dall'avvertimento all'interdizione scolastica. I trasferimenti sono disposti per motivi personali e di famiglia su domanda dell'interessato.