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manòvra

sf. [sec. XVIII; dal francese manoeuvre, che risale al latino medievale manoupera, lavoro a mano].

1) Successione ordinata di operazioni manuali che tendono a un determinato risultato, specialmente ad azionare una macchina, un congegno, un mezzo automatico di locomozione: manovra del volante, delle leve di comando; posto di manovra, sulle navi, quello in cui ogni marinaio deve trovarsi quando si ormeggia, si molla l'ancora e simili; camera di manovra, nei sommergibili, locale in cui si trovano le apparecchiature di comando; libertà di manovra, possibilità concessa a una nave o a un aereo militare di uscire dalla formazione di cui fa parte; fig., libertà d'azione. Nelle ferrovie, banco di manovra, vedi banco.

2) Per estensione, serie di movimenti di un mezzo di trasporto per cambiare velocità, direzione, posizione e in genere far fronte a necessità di servizio: autoveicoli in manovra. Di convogli ferroviari, movimento limitato nell'ambito della stazione: il treno sta facendo manovra; locomotiva da manovra, adibita a questo servizio.

3) Nel linguaggio militare, impiego e combinazione, nel tempo e nello spazio, del fuoco e dei mezzi a disposizione per raggiungere, malgrado le reazioni nemiche, uno scopo determinato. A seconda del livello al quale si svolge, può essere strategica o tattica. Nell'azione offensiva può assumere la forma di manovra frontale, che tende a investire frontalmente una difesa per superarla con azione metodica o di slancio; di manovra di accerchiamento, che tende a sviluppare l'azione su entrambe le ali dello schieramento nemico per rinserrarlo totalmente e recidergli le vie di comunicazione; di manovra di aggiramento, che tende a investire il fianco o il tergo dello schieramento nemico lungo un asse esterno allo schieramento stesso, ovvero dal cielo (aggiramento verticale) senza impegnarne la fronte; di manovra di avvolgimento, che tende a superare un'ala dello schieramento nemico dopo averne impegnato la fronte, per investirlo sul tergo. Nell'azione difensiva si distinguono la manovra di arresto, la manovra di logoramento, la manovra in ritirata nelle due forme di manovra di ripiegamento e manovra ritardatrice (tendente a guadagnare tempo). Fino alla seconda guerra mondiale sinonimo di esercitazione, da cui le locuzioni, oggi desuete, grandi manovre, manovre a fuoco, manovre coi quadri.

4) In medicina, intervento o procedimento manuale e incruento realizzato a scopo diagnostico (per esempio, per accertare l'esistenza di un dolore provocato da certi movimenti) o per determinare condizioni positive su un paziente (in ostetricia, per esempio, per modificare la posizione del feto nell'utero materno al fine di facilitare il parto).

5) Fig., complesso di azioni che tendono a un dato scopo; mossa, iniziativa: manovre di borsa. Per manovra delle riserve e manovra del saggio di sconto, in economia, vedi riserva, sconto. Spregiativo, stratagemma, raggiro, intrigo: è solo una manovra elettorale.

6) In marina, termine per designare un cavo utilizzato su una nave con una particolare funzione: le manovre possono essere fisse o dormienti (stragli, sartie, ecc.), correnti o volanti, come per esempio i cavi normalmente utilizzati per manovrare qualcosa (scotte, tiranti, imbrogli, ecc.).

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