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marco (moneta)

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Lessico

sm. (pl. -chi) [dal germanico marka, misura di peso, inteso come pl. collettivo].

1) Antica unità ponderale, del valore originario di 8 once, usata nel Medioevo in vari Paesi europei.

2) Antica moneta divisionale derivata dalla misura ponderale, adottata con diversi valori in vari Paesi. Usato in Inghilterra nel sec. X con valore di 100 pence prima e 160 poi, fu successivamente introdotto in Germania, Francia e Italia (seconda metà sec. XII). Tra le numerose varietà sono da ricordare: il marco di Colonia o imperiale, di 233,812 g d'oro o d'argento, usato nei sec. XIII-XIV in Germania; il marco di banco da 16 scellini coniato in varie città, specialmente ad Amburgo; il marco di curia, equivalente a 63 fiorini aurei, introdotto da papa Giovanni XXII; il marco di Troyes, diviso in 64 grossi e 192 denari, in Francia.

3) Unità monetaria della Germania (Deutsche Mark, DM) divisa in 100 Pfennig, in circolazione fino al 31 dicembre 2001.

Storia

Il marco, divenuto moneta legale (Reichsmark) dell'Impero tedesco nel 1871, rimase convertibile in oro fino alla prima guerra mondiale. Il conflitto e la disfatta imposero la sospensione della convertibilità del marco il cui valore andò sempre più deteriorandosi al passo con un vertiginoso aumento delle emissioni: nel 1923 circolavano in Germania quasi un trilione e mezzo di marchi (contro i 2 miliardi del 1913) e il rapporto con il dollaro era salito al valore di 1 a 4,2 bilioni di marchi. Il risanamento monetario fu tentato nello stesso 1923 con l'istituzione della Rentenbank, una banca speciale autorizzata a emettere biglietti (Rentenmark, marco rendita) garantiti da cartelle a loro volta emesse su crediti fondiari e mobiliari. Raggiunta una certa stabilità monetaria, fu instaurato un sistema aureo misto fra il gold bullion e il gold exchange (convertibilità del marco in barre o in divise estere). Il rapporto con il dollaro, fissato a 4 marchi per 1 dollaro, si mantenne abbastanza stabile sino alla seconda guerra mondiale. Con la divisione del territorio tedesco in due Stati autonomi, il marco fu adottato da entrambi quale unità monetaria. Nella Germania Occidentale il vecchio Reichsmark fu sostituito dal DM nel giugno 1948 con un rapporto di 10 RM per 1 DM e con una parità rispetto al dollaro di 3,33 DM per 1 dollaro. L'eccezionale sviluppo registrato dal sistema economico tedesco-occidentale e il costante avanzo della sua bilancia commerciale rendevano il marco una delle monete più solide del mondo. In particolare negli anni Sessanta e Settanta il marco doveva essere rivalutato più volte; messo momentaneamente in difficoltà dalla recessione economica mondiale, negli anni Ottanta tornava a essere una moneta in costante ascesa. Nel 1990, a seguito dell'unificazione delle due Repubbliche tedesche, veniva realizzata anche l'unificazione monetaria. Per favorire i residenti dell'ex Repubblica Democratica era applicato, nel cambio tra vecchio marco dell'Est e marco occidentale, un rapporto di 1 a 1. Nonostante alcune comprensibili difficoltà legate allo sviluppo della ex DDR, e le conseguenti agitazioni sociali dovute all'aumento della disoccupazione e al generale peggioramento del livello di vita di quella popolazione, il marco continuava a essere una delle monete più forti del mondo. Con l'adesione al Trattato di Maastricht, la Germania adottava l'euro a partire dal 1° gennaio 1999. Introdotta gradualmente nella contabilità delle banche e delle aziende, la moneta unica europea sostituiva definitivamente il marco come unità monetaria dal 1° gennaio 2002.

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